Clamoroso in Consiglio, 🔴 [Video] manca numero legale, aggiornato a lunedì >>>AGGIORNAMENTO<<<

Il Consiglio Comunale aveva al primo punto all’ordine del giorno

Clamoroso in Consiglio, manca numero legale, aggiornato a lunedì

Clamoroso in Consiglio – Cinque consiglieri presenti più il sindaco e la Maggioranza a Piazza Cavour va sotto. In prima convocazione, per garantire il numero legale, ne servono otto di consiglieri oltre al sindaco. Alle 12,56 di oggi, quindi, la seduta del Consiglio comunale di Bastia Umbra è stata dichiarata “deserta” in prima convocazione. “Limitatamente – dice il Segretario comunale – a quegli argomenti rimasi da trattare” (dal punto 1 al punto 6 ndr). Segretario che, richiamando il nuovo regolamento comunale, dichiara che sarà, invece valida, perché il numero legale scenderà da 8 a 6″. Il segretario, per il “principio di prudenza” ha dichiarato che, via pec, a tutti i consiglieri sarà fatto recapitare giorno e ora della convocazione del prossimo Consesso cittadino”.  Appuntamento a lunedì prossimo, quindi, come precedentemente stabilito.

«Non mi resta nulla da aggiungere, ha detto il presidente del Consiglio, Giulio Provvidenza, definendo “esaustivo” l’intervento del Segretario comunale. Come Presidente – ha aggiunto – dichiaro deserta questa adunanza dando appuntamento a lunedì alle 18,30».

Tra gli scranni dell’Esecutivo facce tiratissime, anche perché le dichiarazioni di voto dei Forzisti, del Pd e del Movimento 5 stelle erano stati “trancianti”.

All’appello:

Paola Lungarotti – presente
Maicol Alunni Bernardini – presente
Luigi Enrico – presente
Giulio Provvidenza – presente
Roberto Roscini – presente
Marco Fortebbracci – presente
Gianluca Ridolfi – assente
Monica Bruschini – assente
Ramon Rustici – assente
Antonio Bagnetti – assente
Franco Possati – assente
Lucio Raspa – assente
Ramona Furiani – assente
Luisa Fatigoni – assente
Catia degli Esposti – assente
Jessica Migliorati – assente
Laura Servi – assente

Il Consiglio Comunale aveva al primo punto all’ordine del giorno, la surroga del consigliere Timi che si è dimesso per accettare la carica di assessore all’Urbanistica rimasta vacante dopo le dimissioni del Vicesindaco Fratellini. I timori per la presenza del numero legale a prima vista, sembravano infondati, vista l’assenza di un solo consigliere giustificato.

Il sindaco nelle comunicazioni si è limitato ad annunciare la nomina ad assessore all’Urbanistica di Mauro Timi, tralasciando clamorosamente di comunicare all’assemblea di aver nominato Vicesindaco l’assessore Valeria Morettini. Una strana dimenticanza.

Nel dibattito sulle comunicazioni è intervenuto il consigliere Lucio Raspa che ha stigmatizzato le telegrafiche comunicazioni che non hanno reso partecipe l’assemblea sulle intenzioni del Sindaco e della giunta per arrivare a fine legislatura, “è vero che mancano pochi mesi – ha concluso Raspa – ma due parole su quanto accaduto negli ultimi dieci giorni e le prospettive per il futuro ce le saremmo aspettate”.

Si passa poi al secondo punto all’ordine del giorno e già dal primo intervento del capogruppo di FI, si intravedevano le difficoltà, ad accettare la tesi del presidente del consiglio basata sul fatto di aver seguito alla lettera il regolamento. Nel suo Intervento Bagnetti ha sottolineato che si sarebbe potuto agire in maniera più adeguata individuando prima il sostituto di Timi e concordare la data del Consiglio per la surroga, con la conferenza dei capigruppo, senza creare ulteriori problemi, facendo dimettere Timi solo quando si aveva la certezza di avere un sostituto.

Ha poi preso la parola anche Catia Degli Esposti che ha rimarcato il fatto che il momento politico delicato avrebbe dovuto indurre il Sindaco e il Presidente ad usare maggiore condivisione, convocando la conferenza dei Capigruppo, anziché decidere da soli, come se gli altri fossero comunque obbligati ad allinearsi.

Anche per Laura Servi procedere in questo modo ha dimostrato incapacità di manovra e scarsa attenzione per i rapporti con il consiglio comunale; Ramona Furiani ha auspicato che, finalmente, grazie a quanto accaduto, la città si accorga di quale è stato il metodo con cui ha amministrato il Sindaco, supponendo sempre di stare dalla parte della ragione e gli altri da quella di chi non ha capito, non ha afferrato, non si rende conto.

Il capogruppo del PD ha concluso il suo intervento affermando che “sarà chiaro, finalmente che svolgiamo il nostro ruolo istituzionale consentendo questa surroga e che in questi ultimi mesi, potrete continuare a governare convinti di avere sempre ragione, e potrete governare anche senza il gruppo di Forza Italia, fino a che qualcuno forse non vi dirà che così tanta ragione non ce l’avevate”.

Possati ha spiegato che “la partecipazione, quella vera, si concretizza nell’ascolto degli altri, prima di decidere e non è quella declamata a parole che poi costringe a ratificare scelte già prese”.

E’ stata poi la volta del Sindaco che si è dichiarata sorpresa di quanto accaduto negli ultimi giorni, ha sottolineato di non “aver mai giocato con le persone” e di “non aver mai cacciato nessuno”. Probabilmente il riferimento è alle passate amministrazioni a guida Ansideri e ancora “io sono bastiola come quasi tutti voi e io Bastia la amo”. Insomma, un intervento emozionale senza riferimenti alla situazione politica.

Al termine del dibattito, Il capogruppo Bagnetti nel fare la dichiarazione di voto ha richiamato il fatto che il sindaco dovrebbe riflettere su quanto accaduto, soprattutto sul fatto di aver ottenuto tre no, scorrendo i nomi della sua lista, dagli aventi diritto a subentrare in consiglio e che il quarto, se risultassero vere le voci che circolano, passerà nel gruppo di Fratelli d’Italia. Bagnetti ha concluso dichiarando che dopo il voto favorevole sulla pratica della surroga il suo gruppo avrebbe abbandonato l’aula per protesta conto il modo con cui è stato convocato questo consiglio comunale.

A ruota, il gruppo misto, quello dei Cinque stelle e del PD hanno dichiarato di abbandonare l’aula e al presidente non è restato altro da fare che fare l’appello, constatare l’assenza del numero legale e sospendere la seduta. Alla ripresa del consiglio, constatato il permanere dell’assenza del numero legale, non è rimasto altro da fare che dichiarare deserto il consiglio e comunicare che per le pratiche non esaminate si procederà in seconda seduta dove il numero dei consiglieri per garantire il numero legale scende a 6.

Quindi a surroga avvenuta, lunedì, anche se gli altri gruppi non si presentassero, le pratiche potrebbero essere esaminate solo dai 6 consiglieri rimasti a sostenere la Lungarotti. La domanda che sorge spontanea è: fino a quando?

 

2 Commenti

  1. Non é che sia stato spiegato benissimo.
    Allora, ricapitoliamo, i consiglieri sono 16 (surrogate fatto e incluso nei 16). Con il sindaco (che in consiglio vota… ) ci sono 17 voti.

    Quindi, se scrivete che occorrono 6 consiglieri per avere il numero legale in seconda convocazione(come da nuovo “regolamento” che citate), per il numero legale di Lunedí sera occorre che si presenti almeno un consigliere di vecchia opposizione o di neo-opposizione.

    Se invece avete confuso il numero di voti (17) con i consiglieri (16), oppure il regolamento citato parla di voti e non di consiglieri, allora ci sarà verosimilmente un consiglio comunale Lunedí sera.

    Poi, Io domani ci guardo e ve lo invio

    A. Galeotti

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