Elezioni 2019, candidatura sindaco Paola Lungarotti, Lega ribadisce il no

Lega e Centrodestra non si trova accordo sul nome, "Salviniani" decisi

Elezioni 2019, candidatura sindaco Paola Lungarotti, Lega ribadisce il no

del Direttore,
Marcello Migliosi
Elezioni 2019, candidatura a sindaco di Paola Lungarotti, Lega dice no, senza se e senza ma. Dalla riunione di oggi pomeriggio, che si è tenuta a Bastia Umbra, sarebbe emerso questo. Il partito di Salvini non ci sta al diktat di Ansideri e “amici” e la professoressa non passa, non passa ora né passerà mai. Perché? Semplice, la base della Lega di Bastia Umbra, non la vuole.

Non è un “puntare l’indice” contro la persona, ovvio, ma di sicuro i Leghisti – al summit c’erano Stefano Pastorelli e Luigi Tardioli – hanno mal digerito le “modalità” con cui il Centrodestra di governo della città ha preso la decisione di scegliere l’ex dirigente scolastica. Una decisione presa senza sentire nessuno della Lega, eppure il partito di Salvini sul territorio è rappresentato da Luigi Tardioli e sul comprensorio da Stefano Pastorelli, su scala regionale dall’onorevole, Virginio Caparvi.

Non si può dire che non ci sia nessuno! No, non lo si può proprio dire. Anche perché, e ci piace ricordarlo, alla cena con il sottosegretario di Stato, Stefano Candiani, c’erano circa 250 persone (più non ce ne entravano), mica ha portato gli amici e familiari dal Nord eh!

Qualche sera fa, al Cristallo, la base leghista di Bastia Umbra – sostenitori e militanti – si era riunita proprio per decidere come procedere, e dall’organico degli intervenuti il no è stato corale. La Lega ha la forza per comminare, anche da sola, questo è il messaggio che è stato ribadito durante la riunione.

Ma quale sarebbe il candidato sindaco per la Lega?

Il nome i leghisti non lo han certo fatto nell’incontro di oggi, anche perché è tutto da decidere ancora. Gli ansideriani se ne dovran fare una ragione, questa linea non passa, non piace il modo, né le modalità. La politica aggressiva del, o si fa come diciamo noi o siete nostri nemici, non piace proprio. E’ chiaro che la Lega viene sottovalutata dal Centrodestra cittadino, questo è quello che è trapelato dopo l’incontro che c’è stato. Summit cui, a quanto pare, hanno partecipato, oltre ai rappresentati della Lega, Stefano Pastorelli e Luigi Tadioli, il sindaco Stefano Ansideri, il suo vice, Francesco Fratellini, Gianluca Ridolfi, Timi, Bagnetti e Lillocci. C’era anche il presidente del Consiglio, Stefano Santoni.

💥💥💥💥Ed è proprio l’esponente di Fratelli d’Italia che pare abbia detto, a riunione finita e fuori dalla sede, ora il ragionamento si sposta sui tavoli regionali, ho chiamato Marco Squarta. Squarta che per Fratelli d’Italia è consigliere regionale. Apriti cielo. Luigi Tardioli, sembra, sia andato su tutte le furie: “Che c’entra il tavolo regionale – pare abbia detto a Santoni – qui è la base che non vuole la Lungarotti ed è la base che decide“. Ovvio di tutto quanto questo è stato informato Virginio Caparvi che, ci riserviamo di sentire separatamente, ma pare non l’abbia presa bene.

E’ davvero ora che, chi amministra questa città e si accinge – senza consultare chi è forza di Governo in Italia -, ad organizzare le fila di chi competerà alla tenzone del 2019, che Bastia Umbra ha una popolazione di tante persone, quelle tante persone che sono state ignorate per anni e che adesso, come è normale che sia, hanno alzato la testa.

Il partito di Salvini, è vero, non siede negli scranni del Consiglio comunale, ma al tempo delle elezioni del secondo mandato di Stefano Ansideri il palcoscenico politico aveva altri protagonisti.

Ed erano altri tempi anche per chi sosteneva la sua candidatura. Il panorama, ora, è cambiato e per chi governa, abbiamo la sensazione che non sia più così facile far credere che, dal punto di vista politico, ci sia la stessa forza a sostenere la linea imposta dall’attuale sindaco.

Forza Italia è la stessa? Fratelli d’Italia, nonostante il grande risultato di Emanuele Prisco e Franco Zaffini (entrambi eletti alle Politiche) ha la stessa potenza di fuoco? Ci pare che molti, in disaccordo con la scelta di Stefano Santoni di accettare l’incarico di presidente del Consiglio, se ne siano andati sbattendo la porta. E la lista dei giovani che sostenevano il sindaco che fine ha fatto? E’ rimasto solo Gianluca Ridolfi, molti volti sono tra le fila leghiste. Non va dimenticata poi la frangia più estrema – e non nell’accezione negativa – dei militanti e dei possibili sostenitori di CasaPound.



Sottovalutare la portata del lavoro che, su scala regionale, sta facendo il parlamentare Viriginio Caparvi è sbagliatissimo. Come pure è stato sbagliato ignorare, da parte di chi sta al timone della Città, che il senatore Stefano Candiani è stato presente sul territorio per tanto tempo. Era lui l’incaricato di seminare il pensiero leghista in Umbria. Semina che, ad occhio e croce, ci pare abbia dato i suoi risultati no? ✔✔Risultati che hanno nome e cognome, Luca Briziarelli, Augusto Marchetti, Viriginio Caparvi, Simone Pillon e Donatella Tesei.

Non si poteva stabilire un contatto già allora invece di “bypassare” tutto quello che è stato fatto? 

La Lega si sta strutturando sempre di più sul territorio regionale e quindi anche locale. Gode – basta leggere i sondaggi TPI – di grossa fiducia da parte dei cittadini. Dire che – come pare sia stato detto da qualcuno durante la riunione – prenderà sì e no il 2 – 3 per cento è un po’ tanto imprudente.

I risultati in sintesi (17 NOVEMBRE 2018 TPI):

  • Lega – 30,2 per cento
  • M5S – 26,6 per cento
  • Pd – 16,91 per cento
  • Forza Italia – 9,4 per cento
  • FdI – 3,7 per cento
  • +Europa – 2,5 per cento
  • LeU – 2,2 per cento
  • Potere al popolo – 2,1 per cento

«Di figure valide la politica del Centrodestra ne ha lasciate troppe sul campo – è una delle tante voci emerse durante la “sera del Cristallo” -, dimenticate…e di possibili menti e professionalità non ci si è neanche accorti, o le si è annichilite. Se non vanno ascoltati i fermenti culturali, i rumors politici, se chi governa non si accorge che è sempre più solo e per farsi sentire deve diventare aggressivo, beh credeteci c’è qualche cosa che non va».

Anche al Cristallo – oramai quartier generale della Lega – si è parlato a lungo della delusione dei giovani che si erano schierati con Stefano Ansideri. Si è parlato della cattiva comunicazione che il Comune ha avuto con i cittadini, si è parlato della lontananza dalle esigenze vere della popolazione, della deindustrializzazione, della delusione di una gran fetta del settore dei commercianti, della solitudine sociale di chi è senza lavoro, di “rammendo urbano“. Ma soprattutto del fatto che la Lega è un partito che ascolta tutti, un partito dove, chi vuole, può chiedere di entrare, dove chi è “bravo va avanti – come ha detto Fabio Morbidini – e non viene dimenticato per strada”. Coro unico con Luca Livieri, Davide Simonelli ed Emanuele Mocci. Ancor più “estremo” è Sergio Panzolini, in netto dissenso con le politiche ansideriane degli ultimi anni.

Mai sottovalutare le forze emergenti, ma neanche chi è già sul territorio.

Vedete, qualche sera fa la nostra redazione ha partecipato, anche che se in ritardo, alla assemblea indetta dal Pd sulla questione del passaggio a livello di Ospedalicchio. Purtroppo, come dicevamo, siamo arrivati in ritardo per capirci qualche cosa, ma per niente in ritardo per assistere all’attacco sferrato dal Centrodestra – Lungarotti in testa – alla “politicizzazione” della assemblea. Saremo di parte se diciamo che quella era una riunione politica del Pd? E quindi politica era. Riunione cui ha partecipato anche il Centrodestra, sindaco in testa, con Fratellini, Lungarotti, Bagnetti, Possati e Ridolfi. 

Tutto bene – si fa per dire – fino quando si è, giustamente, parlato di sottopassi e di passaggi a livello. Ma quando la riunione ha preso la piega politica il sindaco si è alzato e ha fatto per andarsene, seguito – solo per alcuni passi – dall’assessore Lungarotti – si è scatenato l’inferno verso il tavolo centrale.

C’era anche l’assessore regionale Giuseppe Chianella ed Erika Borghesi della Provincia di Perugia.

Ad Erigo Pecci che, in verità ci corre l’obbligo di dire, se l’è cavata egregiamente, sono arrivati gli strali gridati di Lungarotti e degli altri sostenitori del Centrodestra che erano arrivati al centro sociale di Ospedalicchio, organizzata dalla consigliera “piddina” Gabriella Bonciarelli .

Una scena, per altro riportata dal nostro video (qua sotto), che non è affatto edificante per la politica della città, guardatevela.

Affatto edificante che ad un certo punto Rodolfo Ferracci “Bastia per te, Simona Carosati sindaco”, e anche piuttosto incazzato, ha detto – e badate bene senza usare affatto l’indice puntato – “Io sono venuto qui per ascoltare delle cose interessanti, al mattino devo alzarmi presto per andare a lavorare, vediamo di tornare sul tema“.

Sul tema, per la verità abbiamo cercato di tornarci anche noi. Abbiamo, avvisandolo la sera stessa, cercato al telefono il sindaco Stefano Ansideri. Volevamo solo conoscere la storia di questo sottopassaggio non fatto e di questo passaggio a livello della discordia, volevamo sapere qualche cosa di più di quelle centinaia di migliaia di euro dei pozzi e di quei milioni di euro – tutti dei cittadini – per le infrastrutture non realizzate.

Abbiamo atteso invano, non ci ha richiamati come, invece, ha sempre elegantemente fatto in passato. Forse avremmo dovuto chiamare Francesco Fratellini che, a dire il vero su queste cose, è veramente efficiente.

Ma veramente si crede che la città possa ancora sottostare al “o stai con me o sei contro di me“? 👀👀Ma veramente credete ci sia bisogno di Marco Squarta per decidere chi deve o non deve essere il candidato per il Centrodestra a Bastia Umbra? Se si crede questo, non si tiene conto che ci sono già altre realtà cittadine in Italia a trazione leghista e la Lega di Bastia Umbra, a quando ci è dato a capire, non ha affatto paura di correre da sola. 

Il non ascoltare, il non coinvolgere, il non rispettare le idee degli altri, il “tu non devi mettere mi piace sotto l’articolo di Bastia Oggi” (questa è da premio Oscar😂😂😂 si dice eh!!!), il puntare l’indice urlando, o il far quadrato attorno a decisioni improbabili, o il non risolvere gli annosi problemi dei cittadini, possa portare a qualche cosa di buono? Crediamo proprio di no.

Prossimo incontro, si vedrà o “tocca sentì’ che deve di’ Marco Squarta“, ma Marco lo sa?


 

 

 

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