Fiera San Michele, Rosignoli: “La piazza vive, non si osserva”

Fiera San Michele, Rosignoli: “La piazza vive, non si osserva”

L’assessore replica e difende la scelta per la fiera

A Bastia Umbra servono fatti, non sceneggiate.
Marcello Rosignoli,  Assessore al Commercio del Comune di Bastia Umbra

L’assessore comunale Marcello Rosignoli si inserisce nel dibattito cittadino con una risposta decisa al comunicato di Forza Italia, rigettando le accuse di tristezza e immobilismo a favore di una visione più dinamica. Tutto ruota attorno alla Fiera di San Michele svolta domenica scorsa a Bastia Umbra e alla discussa collocazione dei banchi: una scelta di equilibrio, dice Rosignoli, nata dal confronto diretto con gli stessi ambulanti e con il presidente della società organizzatrice.

L’amministrazione, spiega Rosignoli, come si legge dal comunicato di Giacomo Lazzari -Comune di Bastia Umbra, Staff del Sindaco – auspicava una piazza centrale di Bastia animata e viva, coinvolgendo pienamente Piazza Mazzini. Tuttavia, su espressa richiesta degli ambulanti, il disegno originale ha subito aggiustamenti per privilegiare le strade maggiormente frequentate dal pubblico. Solo una parte degli operatori ha occupato la piazza, concentrandosi nella zona sud verso Piazza Cavour grazie all’intervento dell’assessorato al Commercio, in modo da garantire una presenza anche in quel tratto cruciale del centro storico.

La logica, sottolinea l’assessore, è chiara: la fiera deve in primo luogo portare beneficio economico agli operatori, che hanno legittimamente cercato visibilità e passaggio. Inoltre, la decisione di non concentrare tutto nell’area centrale è stata influenzata anche da motivi prudenziali. Piazza Mazzini si trova infatti in fase transitoria, con possibili interventi di pavimentazione ancora incerti. Meglio dunque evitare disagi, rischi o eventuali danneggiamenti.

Rosignoli tiene a precisare che la funzione della piazza, come ogni luogo moderno di comunità, è quella di essere vissuta dalle persone: “Non è un salotto da osservare ma uno spazio abitato. Durante la fiera bambini hanno giocato, famiglie hanno passeggiato, negozi e bancarelle hanno lavorato insieme”. Il bilancio? Una vera vitalità urbana, fatta di movimento e di partecipazione e non di staticità e vetrine.

Tra le novità di questa edizione, anche l’ingresso delle bancarelle dedicate al riuso e al piccolo antiquariato nella parte della piazza in continuità col mercato settimanale, una scelta che ha incontrato il favore dei cittadini e che rappresenta, secondo l’assessore, il segnale concreto della volontà dell’amministrazione di diversificare e arricchire l’offerta.

La piena fruibilità e sicurezza durante la manifestazione, precisa Rosignoli, è stata garantita grazie a un costante monitoraggio da parte del Comune, anche durante la fase di allestimento. Questa scelta, sottolinea, testimonia attenzione e cura verso la comunità, non improvvisazione: l’apertura della piazza, pur in fase di completamento, è stata dettata dalla volontà di credere nella funzione pubblica del luogo e nel diritto collettivo di viverlo.

Non manca un passaggio di rammarico verso le critiche di chi, secondo Rosignoli, preferisce la polemica alla realtà dei fatti: “Chi grida alla tristezza forse si è fermato solo a scattare una foto: sarebbe bastato vivere la piazza, vedere persone sorridere, bambini correre e famiglie fermarsi ai banchi, negozi aperti e lavoratori soddisfatti. Fa sorridere sentire qualcuno proclamarsi difensore di famiglie e imprese e poi accusare chi le tutela davvero con scelte concrete”.

L’assessore ribadisce l’importanza di un approccio pragmatico: idee, ascolto e responsabilità trasformano uno spazio in una vera comunità. La Fiera di San Michele 2025 diventa allora occasione preziosa di vitalità urbana, superando facili giudizi e interpretazioni riduttive.

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