Movimento 5 Stelle, chi guarda il dito e chi guarda la luna

 
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Movimento 5 Stelle, chi guarda il dito e chi guarda la luna

Movimento 5 Stelle, chi guarda il dito e chi guarda la luna

L’attacco e il disprezzo è lo sport italiano più praticato, più inutile e più degradante, tanto è vero che ci siamo conquistati la definizione di ignoranti, coloro che non conoscono le cose perché non studiano, mentre i competenti, firmano convenzioni decennali in punta di diritto, poi se il ponte Morandi si fa in diciotto mesi e i sottopassi a Bastia in diciotto anni è solo un particolare.

Domanda: l’interesse generale, prevede per tutti i cittadini la stessa possibilità assicurata sul territorio all’acquirente dell’area PIC? Un contribuente bastiolo non avrebbe potuto attendere 20 anni per pensare di realizzare un suo progetto; non si tratta di espropri proletari, ma di chiedere la restituzione alla nostra comunità di un bene con cui si sta traccheggiando da troppo tempo.

La polemica sull’incapacità di non fermarsi alla teoria, ma di guardare alla pratica ed ai numeri, appare strumentalmente politica.  È chiaro che la delibera debba basarsi sulla rispondenza dei numeri, tuttavia noi guardiamo alla pratica degli altri PAIM, dove il privato tergiversa da dieci anni dalla data dal primo accordo col comune, continuando a vantare un privilegio medievale nei confronti di giovani imprenditori locali.

La nostra idea si basa sul coinvolgimento della collettività, con un piano di “urbanistica partecipata” e l’attenzione alla sostenibilità anche finanziaria, per evitare nude strutture ferme per anni.

I cittadini, ad esempio per l’area Franchi, hanno in gran parte convenuto che tutte le fatiche e le spese per realizzarla sono stati trasformati in soldi buttati per tanto tempo e senza alcun vantaggio, passato, presente e chissà quanto tempo futuro…!! Il binomio oneri di urbanizzazione in cambio di opere pubbliche non sembra funzionare perfettamente e ci sta ricadendo addosso l’ennesima bruttura, a vantaggio di una schiera di affaristi che del disagio cittadino poco si curano.

Tale modalità dei PAIM, di cui si è parlato anche al consiglio comunale del 28 giugno, è un percorso che va in direzione di pochi a discapito della collettività. È un tirare a campare e quindi come teorizzavano i sofisti, non essendoci verità assoluta, non c’è nemmeno bene assoluto, ma solo i tanti interessi egoistici dei singoli individui. MoVimento 5 Stelle Bastia Umbra

1 Commento

  1. Se tutti i cittadini hanno uguale diritto, è difficile comprendere molte scelte fatte, ma ciò che è peggio, è la scarsa attenzione che tutti i politici, una volta eletti, prestano a queste esigenze. Le prese di posizione avvengono solo se c’è un tornaconto elettorale e non in base al reale bisogno. Questo è il caso delle ZONE CO, in particolare Via Norcia, la quale da venti anni è una strada comunale senza nessun tipo di manutenzione, niente illuminazione e, quel che è peggio per noi residenti, pochi numeri di votanti. Questo “neo elettorale”, fu ricordato in passato da esponenti passati della sinistra in occasione di finanziamenti approvati dall’allora maggioranza che faceva capo al sindaco Ansideri, la quale maggiiranza, invece di dare seguito ai suoi propositi, approvati e condivisi, dopo tre anni, ritirò il finanziamento con senza nessuna mitivazione. Ora, nonostante la modifica di norme, dicesi per velocizzare (e quando) tutta la questione, ci sono di nuovo dei soldi stanziati ma subito congelati, come se tutto fosse tornato nel limbo, mentre noi da due decenni siamo costretti a convivere con buche, polvere, buio pesto (e ci si riempie la bocca sulla sicurezza dei cittadini), fiumi di acqua, verde incolto (venti anni tagliato dal sottoscritto) ecc., eppure sono solo 50 METRI di strada. Purtroppo nessun gruppo o partito ha mai preso realmente in considerazione la specifica questione, ora il Covid ha aumentato la possibilità di un alibi ancora più spendibile verso l’elettorato. Al pari di tutti gli altri, nemmeno i 5s sono esenti, nelle legislature passate e quella presente, non hanno speso nemmeno una vocale per il problema, ma questo è comprensibile, siamo solo tre famiglie che guardano la luna.

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