Lo Spiffero di oggi? Prove generali in Consiglio del “tutti a casa”?

ascolteremo le dichiarazioni in Consiglio domani sera

Lo Spiffero di oggi? Prove generali in Consiglio del “tutti a casa”?

Lo Spiffero di oggi? – Prove generali Ieri poco dopo mezzogiorno nel palazzo comunale abbiamo, forse, assistito alle prove generali del “tutti a casa”? Non si sa, di sicuro abbiamo ascoltato alcuni interventi del Primo Cittadino, a nostro avviso, completamente sbagliati nei tempi e modi (gli spifferi non entrano nel merito dei discorsi, si limitano ad ascoltare).

Ha taciuto quando doveva parlare (nelle comunicazioni non ha detto nulla di quanto accaduto) ed ha parlato quando era meglio tacere. Non è passato inosservato il passaggio gossipparo, dove ha detto che lei “non ha giocato con le persone come forse hanno giocato gli altri prima di lei” basandosi sui pettegolezzi.

Ha anche rivendicato che lei ha sempre voluto lasciare le persone dove le hanno messe gli elettori, ma allora viene spontaneo spifferare che proprio il vicesindaco di fresca nomina, di cui si è dimentica nelle comunicazioni, avrebbe dovuto trovarsi altrove proprio perché gli elettori l’avevano lasciata fuori dagli eletti. Da capire, poi a chi e perché faceva l’occhiolino sorridendo e alzando i pollici, forse era felice di poter tenere il consiglio domani anche con soli sei consiglieri su sedici?

Paola Lungarotti

Probabilmente sì. Spifferi che arrivano da tutte le parti rivelano che solo l’attesa delle decisioni perugine abbia fermato lo spettacolo. Voci di corridoio, riportano che la coalizione guidata dal muscoloso partito dei Fratelli, non paghi di quanto avvenuto a Terni (pare non abbiano imparato nulla dalla lezione ternana dove hanno imposto il loro nome alla coalizione ed hanno perso il comune), vorrebbe fare lo stesso errore a Bastia. Il motivo, si spiffera, sarebbe aver ottenuto la promessa di pronta iscrizione al partito ad (eventuale) elezione avvenuta, con conseguente pingue numero di preferenze sul nome giusto per le regionali d’autunno.

Se questo avvenisse, le prove di ieri, sarebbero seguite dalla messa in scena dello spettacolo finale e qualcuno dovrà riporre nel cassetto la tanto amata fascia ostentata in ogni dove, a volte anche a sproposito. Uno spiffero importante riporta che il tempo sia rimasto poco e se i partiti a Perugia non decideranno entro la prima settimana di Quaresima, lo spettacolo, potrebbe andare comunque in scena. Vediamo, terremo le orecchie bene aperte ed ascolteremo le dichiarazioni in Consiglio domani sera e magari potremo constatare l’infondatezza degli spifferi arrivati da più parti che riportano la fuga del consigliere surrogato dal gruppo in cui si è presentato alle elezioni, per aderire a quello del partito in cui è iscritto. Infine, silenzio assoluto dai due candidati sindaco già in campo.

Sul fronte del campo larghissimo, gli unici spifferi che arrivano sono quelli di chi viene contattato per mettersi in lista, certo la zona di ricerca pare sia soprattutto il centro, visto che i capibastone delle frazioni non hanno in gran simpatia il candidato scelto dal parlamentino del PD. Voci di corridoio, riportano su questo fronte che il consesso ultimamente si sia molto ristretto. Sono lontani i giorni in cui la gente faceva la fila per iscriversi salendo le scale della sede in Piazza Mazzini 38 dove sul pianerottolo fa ancora bella mostra di sé la storica targa di marmo “Partito Comunista Italiano – comitato comunale di Bastia Umbra – sez. Lodovico Mastella”.

Infine, non c’è da annoiarsi con il patron del primo candidato a sindaco di Bastia che si è presentato all’Auditorium, vedremo se lo scoop delle dimissioni da sindaco di Terni sarà confermato, ma certo se continua così il suo candidato dovrà dotarsi di dosi massicce di camomilla, per restare calmo davanti alle sorprese.

Per i due candidati sindaco già in campo, quindi,  tutto a posto? Non si sa. Su questo versante nessuno spiffero, ma il silenzio assoluto. Forse hanno capito che meglio non fare nulla, visto che per perdere stanno facendo già tutto gli altri e pare lo stiano facendo molto meglio del previsto.

AVVERTENZE: ricordate che gli spifferi potrebbero non dire tutta la verità, ma non raccontano mai bugie

1 Commento

  1. Per mia abitudine, divido la narrativa dai fatti.
    Lo “spiffero”, non dice nulla e lascia immaginare tutto.
    Fatto: ex art.34 del vigente regolamento comunale, la seduta é valida con 6 consiglieri. Il sindaco, specifica l’articolo 34, non é consigliere (lo hanno scritto a prova di stupido).
    Narrativa: la regalo all’ immaginario.

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