Quattro treni in corsa, ma solo uno arriverà a destinazione, Lo Spiffero

Alla fine, però il giudice supremo sarete voi cittadini

Quattro treni in corsa, solo uno arriverà a destinazione, Lo Spiffero

Quattro treni in corsa, ma solo uno arriverà a destinazione, Lo Spiffero

E’ iniziato più o meno un mese fa il viaggio dei 4 treni elettorali e alla partenza ognuno aveva un certo numero di vagoni e i commenti che facevano girare i capitreno erano del tipo: “io ce l’ho piu lungo di tutti”, oppure “sì, ma i miei vagoni sono più belli”, o ancora “ma dove vuole andare questo treno che ha solo carrozze locali”, o meglio “io ho tutti vagoni nazionali e di prima classe”. Uno strano concetto quello di coloro che all’inizio si presentano con un sacco di simboli, lasciando intendere di avere al loro fianco il mondo intero, ma anche mezzo Parlamento Nazionale e assemblee regionali, tutti presenti a riempire sale e stringere mani e dare pacche sulle spalle a tutti.

Alla partenza tutti sembrano sicuri che il loro, sia un treno che sta avviando la sua corsa inarrestabile che nessuno potrà fermare. Poi giorno dopo giorno qualche convoglio, composto per lo più di carrozze vuote, inizia a perderle e quelle rimaste dietro il locomotore, forse non sono piene. Dopo un mese, molti cittadini non ne possono già piu di questa campagna elettorale, sperano che il telefono smetta di squillare per ascoltare proposte di candidatura in lista in cambio di promesse di posti da assessore o presidente del consiglio: “ti ci vedo bene in quel ruolo” è stata una delle frasi più sentite al telefono.

Il telefono la tua voce diceva uno slogan anni fa, ma anche quella di chi pronuncia probabili o possibili minacce di ritorsioni se chi risponde si candida di qua o di là. Sarà vero? Chissà chi lo sa? Di fatto la voce gira e se tuona, da qualche parte piove, dice il proverbio. Ancora qualche giorno di pazienza, cari bastioli e i treni in corsa arriveranno all’ultima stazione e alla fine della settimana prossima, potrete vedere chi scenderà per presentarsi nelle liste che troverete ai seggi elettorali. Da quel momento tutti potranno valutare quello che appare o comprendere quello che è, chi voleva illudere ma in realtà ha illuso se stesso.

Alla fine, però il giudice supremo sarete voi cittadini, con la possibilità di dire seriamente la vostra. Fatelo senza timore, votate chi secondo voi dice la verità e soprattutto non vi fate illudere. Come sempre le promesse elettorali di tutti rimarranno tali, ma alcuni saranno in grado di mantenerne qualcuna (o almeno si impegneranno per farlo), altri no. Votate liberamente e ricordate quello che disse il personaggio creato da Giovanni Guareschi: “Nel segreto dell’urna, Dio ti vede, Stalin no!” Avvertenze: gli spifferi potrebbero non dire tutta la verità, ma non raccontano mai bugie

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