Lo Spiffero, la guerra falsa delle liste

. Si passa dalle liste fatte con le persone a quelle effimere costruite con le immagini

Torna lo Spiffero, con "la guerra falsa delle liste"

Torna lo Spiffero, con “la guerra falsa delle liste”

Torna lo Spiffero – facciamo a chi ne ha di più di quelle civetta? Il mondo delle elezioni amministrative è cambiato. Si passa dalle liste fatte con le persone a quelle effimere costruite con le immagini. L’era dei social ha causato anche questo, più simboli sul manifesto dovrebbero significare più liste a sostegno di un candidato sindaco; sarà così? Vedremo. In molti pensano che riempire la coalizione di simboli, aumenti i voti.

C’è chi immagina che sia sufficiente mettere il simbolo del partito nazionale per replicare, alle comunali, il consenso degli elettori espresso sulla scheda delle Europee e che la composizione delle liste (comunque compilate), a sostegno del candidato sindaco, serva solo a mettere il simbolo sulla scheda e i voti arriveranno copiosi.

Probabilmente la sera del 9 giugno dopo lo spoglio delle europee, qualcuno potrebbe pensare di essere Sindaco al primo turno e tanti si immagineranno consiglieri comunali, altri assessori o presidenti del consiglio comunale, salvo poi svegliarsi tutti sudati durante lo spoglio la mattina dopo e forse dovranno guardare in faccia alla realtà, che sarà probabilmente molto diversa da quello che immaginavano quando sono andati a dormire la sera prima.

Qualcuno la notte tra il 9 e il 10 giugno basandosi sui risultati delle europee, non riuscirà a prendere sonno facendo le varie ipotesi di composizione della sua giunta, dovendo restringere molto l’elenco compilato durante la composizione delle liste (che potrebbe essere arrivata a contenere 25 o 30 assessori, 5 vicesindaci e 5 presidenti del consiglio). Dopo la notte insonne, il nuovo giorno arriverà inesorabile e si apriranno le urne delle comunali e allora molti castelli di sabbia potrebbero crollare e dissolversi nell’onda della realtà che arriverà.

Facendo due conti, gli spifferi riferiscono, che le liste delle coalizioni potrebbero essere 22, quindi dovrebbero essere in campo, insieme ai quattro candidati sindaco, 352 nomi tra cui i cittadini potranno scegliere la loro preferenza. Una vera e propria esagerazione, oppure una illusione per autoconvincersi (i candidati sindaco) di essere competitivi?

Molto probabilmente il trucco serve a millantare con i cittadini un consenso che in realtà potrebbero non avere. Per capire questo basta ascoltare gli spifferi che arrivano da ogni direzione sulle difficolta che TUTTI hanno nel completare le liste…. Anche quelle più quotate… figuriamoci quelle civetta. Non sarà lunga l’attesa; alla fine della prima decade di maggio, arriverà il giorno della verità con il deposito delle liste presso l’ufficio elettorale del comune e gli elettori potranno capire. Potranno capire chi è in grado di mettere in campo un progetto serio, (se ci sarà) in grado di reggersi su solide basi e non su scatole che si afflosceranno sotto il peso della realtà.

Le variazioni del numero di liste tra quelle presentate oggi e quelle che saranno presenti sulla scheda elettorale, misureranno il grado di affidabilità delle coalizioni e dei loro candidati sindaco. Di certo, non farà una bella figura chi non riuscirà a scrivere 16 candidati in ogni lista o chi sarà costretto a completarle con nomi di fuori Bastia, inserendo amici, parenti e affini, per riempire gli spazi. Peggio ancora per chi fosse costretto a rifare i manifesti, omettendo le scatole vuote che oggi sono presenti in tutte le grafiche.

Non ci resta che aspettare, confidando nel buon senso degli elettori che, siamo sicuri, sapranno scegliere nel modo migliore chi dovrà amministrare Bastia per i prossimi 5 anni. Vinca il migliore… (o almeno il meno peggio). Sperem…

Avvertenze: gli spifferi potrebbero non dire tutta la verità, ma non raccontano mai bugie

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*