Agriumbria 2026 apre i battenti con il Ministro Lollobrigida

Agriumbria 2026 apre i battenti con il Ministro Lollobrigida

Bastia Umbra ospita l’eccellenza del settore agrozootecnico

Il polo fieristico di Bastia Umbra torna a essere l’ombelico del mondo agricolo nazionale. Con il taglio del nastro previsto per venerdì 27 marzo 2026 alle ore 10:00 presso il Ring A dell’area zootecnica, inizia ufficialmente la 57a edizione di una kermesse che ha saputo trasformarsi in un punto di riferimento imprescindibile per l’economia primaria. La presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sottolinea la caratura politica e strategica dell’evento, che per tre giorni accenderà i riflettori su filiere produttive, meccanizzazione all’avanguardia e tutela della biodiversità italiana.

L’esposizione si sviluppa su un perimetro di analisi che abbraccia la sostenibilità ambientale e la redditività degli allevatori, cercando risposte concrete alle sfide del mercato globale. Con oltre 450 espositori pronti ad accogliere il pubblico già dalle ore 9:00, la rassegna umbra si conferma un laboratorio a cielo aperto per il Made in Italy, dove il confronto tra istituzioni e operatori diventa il motore per la crescita del sistema Paese.

Il dibattito sulla sicurezza alimentare globale

La mattinata di sabato 28 marzo vedrà protagonista la Cia – Agricoltori Italiani dell’Umbria all’interno della Sala Maschiella. Il focus sarà incentrato sul delicato equilibrio tra geopolitica e approvvigionamento di cibo. Il convegno, dal titolo emblematico sulla sicurezza alimentare, analizzerà come le politiche europee possano integrarsi con le spinte innovative dei territori. Al tavolo dei relatori siederanno figure di spicco come Maurizio Martina della FAO e Antonella Rossetti del Gabinetto del Commissario europeo all’Agricoltura.

Il dibattito, coordinato dal presidente regionale Matteo Bartolini, vedrà la partecipazione della governatrice Stefania Proietti e dell’assessore Simona Meloni. L’obiettivo è tracciare una rotta chiara per le aziende che devono navigare tra crisi internazionali e necessità di ammodernamento tecnologico, mantenendo alta la guardia sulla qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori.

Strategie di aggregazione e nuove tecnologie

Confagricoltura Umbria punta tutto sulla forza dell’unione e sulla digitalizzazione dei processi produttivi. Venerdì 27 marzo, la Sala Europa ospiterà un talk show dinamico condotto da Mauro Casciari, mirato a dimostrare come l’agricoltura sia il vero pilastro dell’economia locale. Il confronto tra il presidente Matteo Pennacchi e i vertici regionali servirà a ribadire la centralità dell’impresa agricola nel tessuto sociale.

A seguire, il seminario dedicato alla cooperazione tra aziende metterà in luce gli strumenti di aggregazione capaci di incrementare la competitività. In un’epoca di frammentazione, la creazione di reti d’impresa appare come l’unica via percorribile per sostenere gli investimenti necessari alla transizione ecologica e tecnologica. La fiera sarà inoltre documentata in tempo reale dalle telecamere di Green Venture TV, portando le immagini delle novità meccaniche direttamente nelle case degli appassionati sul digitale terrestre.

Il villaggio della qualità e l’ospitalità rurale

Coldiretti trasforma il Padiglione 7 nella Casa degli agricoltori, uno spazio esperienziale dove la teoria lascia il posto alla pratica. Attraverso workshop e dimostrazioni curate da Aprol Umbria, i visitatori potranno toccare con mano l’eccellenza dell’olio extravergine di oliva e scoprire i segreti delle filiere corte. Particolare attenzione viene rivolta al turismo rurale tramite l’area Terranostra, che promuove l’accoglienza negli agriturismi come modello di sviluppo sostenibile per l’intero territorio.

Il Villaggio di Campagna Amica, posizionato strategicamente all’esterno del padiglione, permetterà ai cittadini di acquistare direttamente dai produttori, accorciando la distanza tra campo e tavola. Gli incontri pomeridiani di venerdì, animati dai giovani e dalle donne di Coldiretti, ribadiranno l’importanza del ricambio generazionale per salvaguardare il patrimonio agricolo regionale e contrastare l’abbandono delle aree rurali attraverso l’innovazione sociale e produttiva.

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