Bastia Umbra, ancora rifiuti abbandonati in città

I consiglieri Degli Esposti e Raspa chiedono azioni

Nuovi episodi di abbandono di rifiuti sono stati segnalati negli ultimi giorni in diverse zone del territorio comunale, riportando all’attenzione dei cittadini il problema del degrado urbano. Cumuli di sacchi, materiali ingombranti e scarti di ogni tipo sono comparsi lungo viale Umbria, nel parcheggio di via Gemelli Baldoni e persino nel centro storico, come documentano le immagini diffuse sui social e dai residenti.

Una situazione che ha suscitato l’intervento dei consiglieri comunali Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa del gruppo Civica per Bastia, che in una nota congiunta chiedono all’amministrazione comunale di passare dalle parole ai fatti. I due esponenti di opposizione ricordano come, tempo fa, fosse stato annunciato il ripristino delle fototrappole ambientali, dispositivi pensati per individuare e sanzionare chi abbandona i rifiuti in modo illecito. Tuttavia, spiegano, da allora non sono arrivate comunicazioni ufficiali sull’effettivo funzionamento di tali strumenti.

«Non sappiamo – sottolineano Degli Esposti e Raspa – se le fototrappole siano operative, se abbiano consentito di identificare dei responsabili o se siano state elevate sanzioni. Nel frattempo, i rifiuti continuano ad accumularsi e il decoro urbano peggiora». I consiglieri evidenziano come, in base alla normativa nazionale, l’utilizzo di telecamere e fototrappole per finalità ambientali sia ormai consentito, rendendo di fatto inaccettabile ogni ulteriore ritardo nell’attivazione dei controlli.

L’appello dell’opposizione è chiaro: servono trasparenza e risultati concreti. I cittadini, affermano, «hanno diritto a vivere in una città pulita, rispettata e sicura». Per questo chiedono che il Comune fornisca dati aggiornati sull’uso dei sistemi di videosorveglianza, sul numero di verbali elevati e sulle azioni intraprese per contrastare il fenomeno.

L’abbandono indiscriminato dei rifiuti, oltre a rappresentare una violazione del decoro e dell’ambiente, comporta anche costi aggiuntivi per la collettività, in termini di pulizia straordinaria e smaltimento dei materiali. Una problematica che, secondo i consiglieri, non può più essere affrontata solo con annunci o post sui social, ma con un piano di controllo costante e verificabile.

Degli Esposti e Raspa ricordano inoltre che il decoro urbano e la tutela ambientale dovrebbero essere una priorità amministrativa, non un tema da riprendere solo in occasione di emergenze o segnalazioni pubbliche. L’obiettivo, spiegano, è quello di promuovere una cultura del rispetto dei beni comuni, in cui prevenzione, sanzione e informazione camminino insieme.

In attesa di risposte ufficiali da parte del Comune, cresce tra i cittadini il malcontento per la gestione del servizio e per la mancanza di controlli visibili. «Servono azioni concrete – concludono i consiglieri – perché solo con una presenza costante sul territorio si può scoraggiare chi compie gesti incivili e restituire a Bastia l’immagine di una città decorosa e curata».

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