Morte Samuele De Paoli, accertamenti anche su reperto biologico, è una macchia bianca trovata sul sedile

 
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Omicidio De Paoli, botte ricevute date da destro, Samuele era mancino

Morte Samuele De Paoli, accertamenti anche su reperto biologico, è una macchia bianca trovata sul sedile

Una macchia bianca, sospetto liquido seminale, fa parte degli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura di Perugia. Repertata sul sedile anteriore destro della Panda rossa utilizzata da Samuele De Paoli trovato morto il 28 aprile scorso in un fosso a Sant’Andrea delle Fratte. Francesco Gatti, avvocato della trans indagata per omicidio preterintenzionale, ha nominato come consulente di parte Cristina Peconi di Roma. Valter Biscotti e Brenda Ercolani hanno indicato Arcangela Ingrasci’, sempre della Capitale. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria a firma di Alessandro Antonini

“E’ sorprendente come non siano state applicate le misure cautelari minime all’indagato per l’omicidio preterintenzionale di Samuele De Paoli. Nemmeno l’obbligo di firma o di dimora. E’ a piede libero. Potrebbe accadere di tutto, così”. A dirlo è l’avvocato della madre del 22enne Valter Biscotti.

Sul collo del giovane di Bastia Umbra sono stati trovati i segni della stretta di Patrizia, la trans brasiliana di 43 anni che ha ammesso di aver avuto una colluttazione con Samuele, suo cliente. Di essere stata aggredita da lui, non soddisfatto della prestazione, e dopo lo scontro di averlo lasciato a terra, giù nel canale di scolo in via Filippo Gualteri, immobile ma vivo, che chiedeva ancora aiuto.

Biscotti insieme alla collega Brenda Ercolani ha presentato un’istanza alla Procura in cui chiedono “l’estensione dell’ambito d’indagine mediante accertamenti tecnici biologici, dattiloscopici ed ogni altro ritenuto necessario sull’autovettura attraverso la quale l’indagata ha fatto rientro nella propria abitazione”. L’indagata “si è appreso che la notte del decesso di Samuele, è stato accompagnata da un autista. Anche sulla vettura dell’autista che ha riportato l’indagata casa, dopo la colluttazione con Samuele, si possano rinvenire tracce e campioni rilevanti ai fini delle indagini”. Gatti si è opposto con apposita memoria osservando che “il tempo trascorso dai fatti potrebbe influire sui rilievi e sulle analisi afferenti a un bene non sequestrato”.

1 Commento

  1. Perché Patricia non ha mostrato tutte le lesioni esito, a suo dire , della colluttazione nello stesso momento ed invece ogni giorno ne aggiunge una?
    Perché non è andata subito al P. S. ? Chi le ha prodotto tali lesioni?
    Perché Patricia non ha chiamato il 118?
    Perché non è andata subito al P. S.?
    Perché è a piede libero ?
    Quanti erano sul luogo della tragedia ?
    Che ruolo ha svolto l’autista?
    Certo, Samuele non può spiegarci più nulla!

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