Vent’anni di Protezione civile a Bastia Umbra, tra le migliori della Regione [Foto e video]

Vent'anni di Protezione civile a Bastia Umbra, tra le migliori della Regione

Vent’anni di Protezione civile a Bastia Umbra, tra le migliori della Regione «Le tre giornate che avevamo organizzato sono andate molto bene, abbiamo avuto una massiccia partecipazione di volontari e abbiamo avuto in campo una media di cento volontari sia su sabato sia su domenica». Sono le parole dell’ingegner, Roberto Raspa, capo della protezione civile di Bastia Umbra. All’area di Villaggio XXV aprile sono arrivate circa 15 organizzazioni diverse, più Comune e Regione per “tre giorni pieni – dice Raspa -, venerdì mattina siamo stati al Coc in Comune a Bastia Umbra. In quell’occasione abbiamo parlato e ci siamo confrontati attivamente sul piano comunale. abbiamo poi fatto una evacuazione della scuola di XXV aprile con l’intervento anche delle unità cinofile”.

La Prociv di Bastia Umbra è da sempre attenta alle operazioni di sensibilizzazione del mondo della scuola.

«Ieri – aggiunge l’ingegnere – è stata una giornata molto intesa. al mattino abbiamo organizzato uno scenario molto grande sulle sponde del fiume Chiascio. In questa occasione abbiamo avuto con noi anche i Vigili del fuoco. I caschi rossi ci hanno dato una mano per le corde e i cordami… insomma tutto ciò che potrebbe servire in una emergenza di carattere idrogeologico».

Utilizzate le aree di accoglienza del territorio, più quelle di attesa, utilizzati anche i centri sociali, zone dove la popolazione è venuta e alla quale gli specialisti in “giallo” hanno spiegato che cos’è l’emergenza, come ci si deve comportare, cosa serve…insomma una vasta parte del territorio comunale è stato letteralmente invaso da mezzi di soccorso in attività.

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Tante le simulazioni, efficace “palestra” di allenamento per i tanti volontari arrivati all’area di Villaggio XXV aprile. Il gruppo ha lavorato anche di notte, con sei aree di ricerca persone, in scenari molto realistici. E se diciamo “realistici” dovete crederci, in redazione, da chi non sapeva cosa stava accadendo, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e telefonate. La Prociv ha molto conentrato il lavoro su quello che è il reale rischio idrogeologico che può correre un territorio e avendo a disposizione il fiume Chiascio, allestimento scenari, simulazioni e interventi sono risultati essere molto efficaci dal punto di vista didattico e davvero molto ben realizzate.

«Quella di Bastia Umbra – ha detto il sindaco della Città, Stefano Ansideri – è la punta di diamante della Protezione civile dell’Umbria. Lo cofermano le chiamate quando, putroppo, succede quale cosa di grave. A pieno titolo va, quindi, considerata nel ruolo e nel merito che ha conseguito negli anni».

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Il Primo cittadino ha poi parlato dell’area che ha ospitato il Mermorial Giova.Re. 1998-2018.«Lo avevamo detto già lo scorso anno – ha detto – e quest’anno lo comunico ufficialmente, quest’area sarà destinata proprio alla Prociv. Prima era assegnata all’Agesci, ma è stata sottoutilizzata e quindi ce la riprendiamo noi e la assegniamo alla Protezione civile e anche ai boy scout della Città».

Alla manifestazione sono intervenuti anche i rappresentati della Regione e dei Vigili del fuoco (ing Maurizio Fattorini).

«Un gruppo – ha aggiunto l’assessore alla Protezione civile, Catia Degli Esposti – che è nato grazie alla sensibilità di Renato Capezzali e a quella di Giovanni Finizio. E’ sempre bene ricordare qual è il valore dei volontari, ciò che mettono in campo, quanta abnegazione mettono nel donare il loro tempo e la loro disponibilità agli altri. Un messaggio culturale che ci dobbiamo sforzare di dare tutti è quello che si dovrebbe sempre ispirare a questi uomini e a queste donne e a tutti coloro che con loro collaborano».

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