Ospedalicchio celebra i 70 anni del suo storico campanile

Ospedalicchio celebra i 70 anni del suo storico campanile

Memoria, cultura e comunità per un simbolo di identità locale

Settant’anni di storia, fede e appartenenza. La comunità di Ospedalicchio si prepara a festeggiare, giovedì 30 ottobre 2025, il settantesimo anniversario della costruzione del campanile della chiesa di San Cristoforo Martire, un evento che rappresenta non solo un omaggio al passato ma anche un segno di continuità per le generazioni future. Inaugurato il 30 ottobre 1955, il campanile di Ospedalicchio è divenuto negli anni un autentico simbolo identitario, accompagnando con il suono delle sue campane la quotidianità di un’intera comunità: feste, momenti di gioia, preghiera e raccoglimento, ma anche il dolore delle perdite e delle sfide condivise.

Dietro la realizzazione di questo manufatto si celano le vicende di uomini di fede e generosità: don Fulvio Scialba, che con il suo lascito permise di reperire le risorse necessarie all’opera, e don Antonio Ragni, che ne seguì con dedizione tutte le fasi, dal progetto all’acquisto delle campane e dell’orologio. Due figure che, insieme ai costruttori e ai campanari di ieri e di oggi, vengono ricordate e celebrate in questo appuntamento solenne.

L’anniversario assume quest’anno un significato ancora più forte dopo il recente riconoscimento del campanile come bene di interesse culturale, tutelato dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Un riconoscimento che non solo protegge un esempio d’arte e di ingegneria ma ne ribadisce la centralità nella memoria collettiva del borgo, facendone patrimonio condiviso da tramandare.

Il programma, come riporta  delle celebrazioni si aprirà alle ore 18.30 con la Messa di ringraziamento in suffragio di don Scialba, don Ragni, dei costruttori e dei campanari, seguita alle 19.15 dalla benedizione del campanile e da una solenne sonata in plenum delle campane. A suggellare la serata, dalle 19.30 un momento conviviale aperto a tutta la comunità, con panini e porchetta sul sagrato (o nella sala parrocchiale, in caso di maltempo). A nome della parrocchia, don Alfonso Liguori invita tutte le famiglie, i cittadini e gli amici della comunità a partecipare a questa sentita ricorrenza, rinnovando insieme le radici profonde di Ospedalicchio.

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