Limite a 20 studenti per classe: Avviata raccolta firme a Bastia Umbra

Limite a 20 studenti per classe: Avviata raccolta firme a Bastia
immagine IA

Nuova proposta popolare per ridurre il numero di alunni in ogni aula scolastica

Nella sede municipale di Bastia Umbra è stato reso accessibile al pubblico un modulo per la raccolta delle firme destinata alla proposta di legge di iniziativa popolare, volta a fissare un tetto massimo di venti studenti in ciascuna classe. L’iniziativa, promossa con determinazione da AVS Bastia Umbra, rimarrà operativa fino al 31 marzo 2026 presso la segreteria generale, offrendo così tempo ai cittadini per manifestare concretamente il proprio sostegno.

La proposta mira alla modifica dell’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito successivamente con modifiche dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, intervenendo sulle modalità di formazione delle classi in tutte le scuole italiane, senza distinzione di grado o ordine. Si prevede di ridefinire il criterio necessario per l’assegnazione di un dirigente scolastico, mirando ad un incarico a tempo indeterminato per istituti con il numero adeguato di studenti.

Nel dettaglio, la norma suggerisce il tetto di 20 studenti per classe; qualora in aula sia presente uno studente con disabilità, il massimo stabilito si riduce a 18. Se invece vi sono più studenti con disabilità, il numero scende ulteriormente a 15. Viene sottolineata l’attenzione alle regioni meridionali e alle aree interne, riconoscendo la necessità di colmare il divario nell’apprendimento e di frenare il progressivo spopolamento.

L’iniziativa spinge per azioni concrete contro l’abbandono scolastico e promuove il benessere psicologico degli alunni e delle alunne. Tra le strategie elencate figura il blocco degli accorpamenti e delle chiusure degli edifici scolastici: la nuova organizzazione prevede la presenza di un dirigente scolastico ogni 400 studenti nelle aree comuni e uno ogni 200 nelle piccole isole o territori montani. Un ulteriore obiettivo riguarda il rafforzamento del personale ATA, garantendo una migliore assistenza e sorveglianza in ogni struttura.

La fonte AVS Bastia Umbra specifica che la proposta prevede di destinare minori risorse alle scuole paritarie e che per il finanziamento si potranno utilizzare fino a 500 milioni del fondo delle paritarie, promuovendo una puntuale redistribuzione economica a vantaggio della scuola pubblica.

La raccolta firme è aperta a tutti e si può aderire anche online tramite SPID o CIE, offrendo così capillarità e inclusione all’iniziativa. Il messaggio di AVS Bastia Umbra invita i cittadini a partecipare attivamente per costruire una scuola che metta davvero al centro il benessere, la qualità e l’integrazione.

1 Commento

  1. ottima iniziativa( della serie meno siamo meglio stiamo) io di una generazine antcedente mi chiedo che storia si insegna oggi. Come faranno a capire gli immigrati i valori del risorgimnto che dovrebbero fare ognuno nel proprio paese. la storia pare che parta solo dopo la seconda guerra mondiale .Se non ci fosse stato il fascismo non sapremmo come colmare quel vuoto.

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