Fratellini, il giudizio che conta è quello dei Cittadini

Fratellini, il giudizio che conta è quello dei Cittadini
Francesco Fratellini e l'ex assessore Claudia Lucia

Fratellini, il giudizio che conta è quello dei Cittadini

Rispondo per dovere verso i concittadini bastioli e verso la coalizione di cui faccio parte al comunicato del dott. Antonio Mencarelli. Sono dispiaciuto del contenuto divulgato perché, accanto ad alcune inesattezze, credo, ci sia una valutazione alquanto imprecisa degli ultimi dieci anni con evidenti tracce di rancori personali.

Intanto preciso che l’Architetto Claudia Lucia, persona che stimo, per la sua correttezza nei miei confronti e verso le Istituzioni, inoltrò le sue dimissioni (respinte allora dal Sindaco) ben prima dell’avvicendamento con Paola Lungarotti, non per dissenso sulla linea amministrativa, ma per motivazioni strettamente personali.

Non sta a me difendere altri soggetti che il dott. Mencarelli pone sotto accusa, per rancori e faide nate più di trenta anni fa all’interno di un partito di cui faceva parte non solo come aderente, ma come consigliere comunale. Non mi spetta, né ho conoscenza di ciò che era la situazione interna al suo gruppo a quei tempi.

Sono stato presente invece, 5 anni fa quando il dott. Mencarelli pose la propria candidatura a sindaco dopo il primo mandato dell’Amministrazione Ansideri. La sua disponibilità non riscosse il consenso necessario all’interno della coalizione e debbo presumere che questa delusione non sia estranea alla sua odierna presa di posizione.

Ricordo al dott. Mencarelli che l’esito elettorale riconfermò il sindaco uscente, elemento non del tutto secondario, mi sembra. Per quanto mi riguarda non mi vergogno affatto di aver partecipato ai banchetti e ai gazebi, il contatto con i Cittadini per me è un requisito positivo, caratteristica che ho cercato di mantenere anche dopo come assessore, rendendomi disponibile a migliaia di incontri formali o informali e cercando di fare il possibile per coniugare le esigenze individuali con quelle della comunità.

Forse sfuggono al dott. Mencarelli alcuni risultati ottenuti dal Comune di Bastia Umbra certificati dalle statistiche pubblicate, risultati che sono di tutta la coalizione di governo, compresi quelli relativi alle mie deleghe dove ho cercato di ascoltare, studiare e proporre soluzioni che evidentemente, risultati alla mano, forse sono stati poco diffusi, ma sono indubbiamente positivi.

Risultati positivi che sono stati condivisi sempre da tutta la giunta, almeno così è sempre sembrato, in ogni luogo ed in ogni situazione pubblica. Se la coalizione ha poi deciso di scegliere come candidato Sindaco Paola Lungarotti, lo ha fatto per una serie di considerazioni generali che nulla tolgono ai meriti di Catia Degli Esposti come assessore, dimostratasi sempre in sintonia con gli altri membri della maggioranza fino a che non ha deciso, legittimamente, di proporsi come candidato della Lega.

Devo precisare che con tutti gli esponenti locali e regionali del Centro Destra, Lega compresa, ho sempre avuto ottimi rapporti, ho partecipato anche ad alcune iniziative del partito di Salvini sia come rappresentante istituzionale che come semplice osservatore per ascoltare e capire.

Pongo alcune domande al dott. Mencarelli:

Se la nostra coalizione avesse scelto Catia Degli Esposti come candidato sindaco, lei pensa che avrebbe accettato o rifiutato?

Voglio anche ricordare che l’inopportuna spaccatura del Centro destra, non è stata sui programmi di natura diversa e inconciliabili tra di loro. Neanche se ne è mai parlato! Come mai? Solo personalismi?

E che cosa mi dice dell’alleanza con chi fino al giorno prima è stato in bilico per essere il candidato del Centro Sinistra? Proprio con quel soggetto che al termine di un consiglio comunale, alcuni affermano, stava per venire alle mani con Catia Degli Esposti che allora con perfetta coerenza difendeva l’operato della maggioranza. In città, in molti si domandano quali alti ideali hanno ricondotto insieme due persone che si sono così fortemente scontrate su tutto nelle settimane scorse. Forse è solo essere semplicemente contro chi non le ha scelte come candidate a Sindaco?

Quanto a me, saranno i cittadini a decidere se il mio operato debba essere premiato o punito. E’ l’unico giudizio che conta per il sottoscritto e per tutti i candidati.

Francesco Fratellini

6 Commenti

    • Operativa per chi, ma non devono essere gli uffici comunali a muoversi? È il cittadino che si deve autoespropriare il terreno non ceduto? Vista l’enfasi nell’aver approvato questa normativa, ci si aspettava che l’amministrazione desse inizio ad un percorso risolutivo, in modo che, anche dopo le prossime elezioni, chi si troverà al comando, troverà una strada già tracciata. Invece zero assoluto, ma questo se può essere comprensibile in un’ottica elettorale, vista la relativa importanza della questione, non lo può essere né sul piano amministrativo/istituzionale, né su quello del rispetto anche del singolo cittadino.

  1. Sig Ascani, in una Amministrazione ognuno ha il suo ruolo, pur condividendo tutti gli assessori l’azione amministrativa. Io in qualità di assessore all’Urbanistica dovevo lavorare alla modifica della norma per consentire ciò che si voleva, ma non poteva fare e l’ho fatto, mi pare. Poi l’assessore competente al settore delle opere pubbliche, avvalendosi delle nuove possibilità avrebbe dovuto procedere e fare ciò che in precedenza non faceva perché non poteva.

  2. Sig Ascani, In una Amministrazione ognuno deve svolgere i compiti assegnati dal Sindaco pur essendo la giunta un organo collegiale che comunque condivide le scelte dei singoli assessori. Il mio compito di assessore all’assetto del territorio, è stato quello di portare avanti la modifica delle norme che a detta di alcuni colleghi non le consentivano di intervenire in alcune situazioni. Questo è quello che sono riuscito a fare. La norma che serviva è stata approvata ed è operativa, quindi spettava e spetta a chi si era impegnato a risolvere alcune situazioni di attivarsi affinche grazie alle nuove norme sia realizzato ciò che prima non era possibile. Io la mia parte, pur essendo considerato da alcuni un “maniscalco” e non un “orefice” l’ho fatta. Buona giornata.

  3. Troppo semplice e un po’ pilatesca la sua risposta. Non voglio dire altro, spero solo che in futuro, chi di dovere, faccia quello che non è stato fatto in questi anni.

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