Incidente ponte di Bastiola, messa in sicurezza e rotatoria, Capocchia, problema antico

Dibattito sul web dopo l'articolo del segretario Pd, interviene anche Vannio Brozzi

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Roberto Capocchia

Incidente ponte di Bastiola, messa in sicurezza e rotatoria, Capocchia, problema antico BASTIA UMBRA – Giacomo la risposta è semplice e te la do io. I guard-rail che insistono sopra il ponte non sono più a norma da oltre 10 anni e nessuno si è preso la briga di sostituirli o di fare interventi sul ponte. Ad incidente avvenuto le autorità competenti hanno ovviamente detto che il ripristino di questo stato avrebbe visto l’assunzione di responsabilità da parte di qualcuno del comune, che come è evidente non se l’è assunte!

Quindi, realizzato che il guard-rail non è a norma su tutto il ponte, ecco allora la soluzione……….. i newjersy su entrambe i lati!!!

Io personalmente in un anno avrei dato appalto immediato ad azienda locale per allargare il ponte con marciapiede a sbalzo, (una corsia per volta) esattamente com’è nell’altro versante, lasciando il senso unico alternato, la circolazione avrebbe subito una diminuzione di velocità e non essendo possibile un’uscita di strada a taglio, soprattutto in singola corsia, è anche impossibile che il guard-rail ceda e faccia cadere di sotto il veicolo in caso di altro incidente, del resto neanche l’auto botte carica e andata giù, ergo come amministratore o come tecnico mi sarei assunto la responsabilità e sollecitato e seguito i lavori per la loro celere realizzazione, per rimuovere quanto prima lo stato di responsabilità.
Si sarebbero risparmiate svariate decine di migliaia di euro serviti per l’acquisto delle barriere e oggi il ponte sarebbe stato di nuovo aperto e transitabile non solo ai veicoli ma anche dai pedoni!!!
Ovviamente la mia e sempre e solo un’opinione personale da cittadino!!! Ma magari le opinioni di un cittadino potrebbero essere prese in considerazione dopo morto, come accaduto al professor Monacchia che auspicava una rotonda nel ponte molti molti anni fa e che oggi magicamente compare.
http://www.monacchia-arte.it/triste3.html

Incidente ponte Bastiola, Pd, perché mettere in sicurezza due parapetti?

Il discorso da me fatto e la realtà e lo stato dell’arte delle cose in merito a quel ponte e le disposizioni di legge in merito alla messa in sicurezza dei ponti con parapetti obsoleti si trovano on line.
Politicamente io ho articolato un discorso non per fare polemica fine a se stessa e per attaccare le eventuali incapacità di chi amministra accendendo una potenziale miccia e rendendo il tutto incomprensibile ai più, ma spiegando il perché il ponte è così e, registrando come qualunque altro cittadino ritardi nel ripristino del ponte e della circolazione, ho cercato di illustrare le decisioni alternative che io avrei preso se fossi stato al loro posto per cercare di garantire alla mia città i minori disagi possibili e soluzioni semplici e funzionali realizzabili in tempi brevi e non con grandi costi e iter che richiedono progettazioni e lavori lunghi per realizzare una rotonda nel bel mezzo di uno stato di emergenza e disagio che si protrae già da molto tempo e altrettanto se non di più resterà.

Visto che mi tiri un po per la giacchetta allora diciamoci le cose fino in fondo. Io sono dell’avviso che questo è quanto dovrebbe fare un’opposizione attenta e costruttiva nel dare si la botta al cerchio (attacco) ma anche quello alla botte (proposta e alternativa) per porsi potenzialmente come alternativa nella prossima tornata elettorale.

Invece registro in questo, come in tanti altri argomenti, la sola polemica fine a se stessa e l’abbandono totale delle istanze dei cittadini, sia in consiglio che nella forma di partito.
Ce ne sono molte di battaglie, dall’immondizia, alla cultura, dalla viabilità e decoro urbano al recupero delle grandi aree, fuori tempo come progetto funzionale alla città in termini di abitazioni in una città che non propone più lavoro e che ha registrato un’inversione di tendenza nella crescita demografica, fino alle decisione sugli interventi nelle scuole (Don Bosco) dopo i rilievi avvenuti nel post terremoto ecc.

Tutti argomenti che da un lato vengono evasi con un comunicato stampa di poche righe negli organi di stampa come decisioni prese punto e basta, dall’altro un’assordante silenzio o una rispostina scialba via social.

Nessuno si prende la briga per esempio nel caso della scuola Don Bosco di aprire un confronto con i genitori degli oltre trecento (300) bambini per dare spiegazioni di merito su come sarà organizzata la cosa e se si è d’accordo ad anticipare o meno i lavori sulla base della gravità della situazione ecc. ecc.

Dall’altra parte nella maggior parte dei casi c’è il silenzio assoluto, e neanche il tentativo di reperire le pratiche ed invitare i genitori alla discussione per poi portare eventuali istanze in consiglio o altro, ecc. ecc.

Noto però, che molto molto tempo lo si trova per occuparsi e discutere anche nei social di politica Nazionale, come se questo più alto e nobile spirito ci porterà nel prossimo futuro sconvolgenti cambiamenti e noi o la nostra misera opinione possa fare la differenza.

Vannio…….. ma per piacere!!!! (commenti di Vannio Brozzi su Facebook)

Non ce l’ho con te, ma se uno vuole guidare una macchina da corsa, bisogna guidarla per cercare di vincere e non per partecipare, poi la corsa si può anche perdere, ma così siamo fermi ai box!!!!
Secondo me, ma ad ascoltare i concittadini in giro, anche secondo molti, moltissimi di loro, c’è necessità di un cambio di passo forte e deciso, sennò è meglio chiudere bottega, damme retta!
Ovviamente questa è semplicemente un’opinione da cittadino, almeno finche non deciderò di risalire quelle scale per capire perché la nostra politica locale da opposizione non decolla e non è mai decollata in questi 10 anni di governo di centro destra!!!

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