Concerto in piazza per PaliOpen, Suor Noemi, musica alta ha creato problemi

PIOGGIA DI CRITICHE PER LA MUSICA AD ALTO VOLUME OLTRE LE 3 DI NOTTE

 
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Concerto in piazza per PaliOpen, Suor Noemi, musica alta ha creato problemi

Concerto in piazza per PaliOpen, Suor Noemi, musica alta ha creato problemi

Di Morena Zingales
BASTIA UMBRA – Se si organizzano eventi musicali di un certo livello, va fatto bene e scegliendo un posto adeguato. La seconda edizione di PaliOpen di ieri sera, evento d’apertura della 55esima edizione del Palio de San Michele, non è stata di gradimento per parecchie persone. Piovono critiche sull’organizzazione da parte di alcuni cittadini bastioli residenti in piazza e nei dintorni del centro che a loro dire non hanno gradito affatto la musica ad alto volume, decibel a valanga, spacca timpani.

A segnalarlo alla nostra redazione e Suor Noemi, la badessa del Monastero delle Benedettine di Sant’anna a due passi dalla piazza Mazzini dove si è svolto il PaliOpen.

«La musica alta fino alle ore 3,30 del mattino ha creato seri problemi alle Monache anziane, alcune malate, che vivono al Monastero» – ha riferito la Badessa. C’erano anche dei bambini che piangevano in piena notte, tra questi anche un neonato – ha continuato Suor Noemi – che abita proprio sopra a dov’era stato posizionato il palco».

Diverse sono state le segnalazioni di altre persone che hanno segnalato il non gradimento dello spettacolo. «Si può organizzare qualcosa, ben vengano gli eventi che possono portare gente in città, ma no a queste condizioni – ha spiegato la Madre -. La musica prima della mezzanotte va abbassata e subito dopo staccata e poi chi ha autorizzato fino al quell’ora? Ma perché si è scelto il centro? – ha tuonato Suor Noemi -.

Non si poteva fare in un posto più aperto, lontano dal centro abitato e dove la musica alta poteva in qualche modo scemarsi? Umbriafiere non andava bene, lo spazio dietro al parcheggio delle poste, no? Non mancano spazi a Bastia Umbra».

Possibile che nessuno degli organizzatori abbia notato l’esagerazione. «Se succede qualcosa al quel neonato chi paga i danni?», ha concluso Suor Noemi.«E’ appena nato non capiva cosa stava accadendo, le mura dell’abitazione e le finestre che tremavano. Lui piangeva e se subisse un trauma? Non si può restare indifferenti davanti a queste cose. Siamo contente degli eventi ma dopo una certa ora c’è il rispetto per tutti, soprattutto i più deboli, malati, vecchi e bambini».

La Madre Badessa si raccomanda poi di tenere bene a mente queste regole anche nei giorni del Palio.

La sintesi di tutto questo è che, stante la bontà dell’iniziativa, andava, assolutamente, individuato un altro posto (senza case attorno) per fare un concerto di quella durata e di quella potenza sonora.

2 Commenti

  1. Tanto per ritornare al PaliOpen di sabato. E’ necessario dire due cosette a quelli che hanno commentato su Facebook l’articolo di Bastia Oggi senza aver capito il senso vero dello stesso. Dietro ad esso si cela qualcosa che molti non hanno percepito. Questo si chiama rispetto. Sì, rispetto per i più deboli, come un neonato, un malato o un anziano. Non basta mettere i tappi alle orecchie. E poi metterli a chi? A un neonato che piange o a un malato esagitato che urla? Difficile da fare. La suora nell’articolo ha voluto lasciare intendere che non è solo questione di una sola sera, per una sera si può chiudere un occhio e così e stato fatto. Il problema è: “Se si ripete durante i giorni del palio quello che è accaduto sabato scorso?” Sempre per spiegare ai grandi bestemmiatori di Facebook, qui è in ballo la salute di persone deboli, chiunque essi siano. A questi soggetti che hanno insultato una suora con una bestemmia pubblica o al giornale che ha dato voce a chi chiedeva aiuto, vorrei dire due cose. Immaginate per un attimo se la cosa capitasse a voi. Come vi sentireste se qualcuno vi suonasse la musica a palla sotto il letto dove dormite? Provate per un attimo a immaginarlo e viverlo sulla vostra pelle da persone anziane, malate o nelle vesti di un genitore che cerca di calmare il proprio figlio. Mettete da parte la musica e il divertimento. Ragionate! Quando l’avete fatto tornate indietro, rileggete quell’articolo mettendoci il cuore e la vostra pelle. Non mi sembra tanto ridicolo. Siete sempre dello stesso parere? A voi la risposta…che è uguale al rispetto per il vostro futuro. Immagina, puoi!

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