Bastia Umbra: il fascismo non entra nelle sale comunali

Norma antifascista approvata in Consiglio Comunale

Bastia Umbra: il fascismo non entra nelle sale comunali

Bastia Umbra: il fascismo non entra nelle sale comunali

Bastia Umbra – Il Comune di Bastia Umbra ha compiuto un passo significativo nella lotta contro l’ideologia fascista, vietando l’utilizzo delle sale comunali a organizzazioni che si richiamano al fascismo, ai suoi simboli, rituali e linguaggi, o che praticano discriminazione. La decisione è stata presa durante il Consiglio Comunale di ieri, con l’approvazione di una modifica al regolamento per l’utilizzo delle sale.

La nuova norma prevede che chiunque desideri usufruire delle strutture comunali dovrà impegnarsi formalmente a rispettare l’Articolo 3 della Costituzione, la Legge Scelba e la Legge Mancino, leggi che condannano l’apologia del fascismo e le discriminazioni.

Questa iniziativa, proposta dal consigliere comunale Pablo Tombolesi, è stata firmata da tutti i gruppi consiliari di maggioranza, ed è stata approvata con una larga maggioranza, rappresenta una risposta concreta al pericolo di una rinascita del fascismo sotto nuove forme di odio e violenza.

Il provvedimento non è solo un atto simbolico, ma una misura pratica per proteggere la comunità e assicurare che i valori democratici e di rispetto dei diritti umani siano sempre al centro delle istituzioni.

Il Comune di Bastia Umbra, con questa decisione, si pone come esempio per gli altri comuni della regione e dell’intero paese, dimostrando che la lotta contro il fascismo e ogni forma di discriminazione è un impegno costante e fondamentale per la salvaguardia della democrazia.

La maggioranza del Consiglio Comunale ha dimostrato responsabilità e coraggio nel sostenere questa battaglia per la giustizia e la libertà. L’Umbria si fa sentire: il fascismo non ha cittadinanza nelle istituzioni.

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