Esperia in arrivo al cinema esperia tra novità e ritorni

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Settimana intensa al cinema esperia dentro bastia umbra

La nuova settimana del cinema esperia propone una selezione ampia e costruita per offrire al pubblico un percorso narrativo che attraversa generi e sensibilità differenti. la sala di bastia umbra presenta titoli che uniscono autorialità, debutti intensi e ritorni di opere che hanno segnato la storia del cinema, mantenendo un equilibrio tra novità e memoria cinematografica. la scelta dei film punta a coinvolgere spettatori diversi, offrendo storie che parlano di potere, fragilità, rinascita e immaginazione.

la grazia: sorrentino racconta il potere e le sue crepe

tra i titoli più attesi arriva la grazia di paolo sorrentino, con toni servillo nel ruolo di mariano de santis, presidente della repubblica giunto al termine del mandato. l’uomo, segnato dal lutto per la moglie aurora e da un rigore morale che ha guidato tutta la sua carriera, si trova immerso nel silenzio sospeso del semestre bianco. un dilemma politico inatteso lo costringe a ripercorrere la propria storia personale, riaprendo ferite mai del tutto rimarginate. la regia lavora sulle sfumature emotive, costruendo un ritratto umano e fragile, lontano dalla retorica istituzionale e vicino alle contraddizioni interiori del protagonista.

no other choice: la discesa di man-su nel caos del presente

il sudcoreano park chan-wook porta in sala no other choice, una commedia nera che mescola grottesco e dramma sociale. man-su, specialista nella produzione della carta, viene licenziato dopo venticinque anni di lavoro. la perdita del posto incrina l’equilibrio di un’intera vita: la famiglia costruita con fatica, la casa d’infanzia ancora gravata dal mutuo, la serra dove coltiva le sue piante. la spirale di soluzioni estreme che l’uomo inizia a inseguire racconta con ironia amara la fragilità del presente, in un film che ha attirato l’attenzione della mostra di venezia.

sorry, baby: il silenzio di agnes e la ferita che riemerge

con sorry, baby, la regista e interprete eva victor firma un esordio intenso e doloroso. la protagonista, agnes, giovane docente universitaria, convive con una violenza mai denunciata e mai condivisa con nessuno. il film segue il suo tentativo di vivere come se nulla fosse, mentre la ferita interiore riaffiora in ogni gesto quotidiano. la narrazione, asciutta e profondamente umana, mette al centro il peso del silenzio e la difficoltà di riconoscere il proprio trauma, costruendo un racconto che non cerca scorciatoie emotive.

buen camino: zalone tra comicità e trasformazione

il nuovo film di gennaro nunziante, buen camino, segna il ritorno di checco zalone sul grande schermo. l’attore interpreta un uomo estremamente ricco che decide di seguire la figlia lungo il cammino di santiago. quello che nasce come un gesto di protezione si trasforma in un percorso di riscoperta personale, tra incontri inattesi e un lento avvicinamento a una parte di sé rimasta sopita. il film alterna leggerezza e riflessione, confermando la capacità di zalone di parlare al grande pubblico con ironia e sensibilità.

la piccola amelie: l’infanzia metafisica di amélie nothombe

tra le proposte più originali della settimana c’è la piccola amelie, ispirato all’autobiografia metafisica di amélie nothombe. il film racconta l’infanzia della scrittrice attraverso una dimensione sospesa, dove realtà e immaginazione si intrecciano in un flusso poetico. la protagonista, soprannominata “il tubo” per la sua capacità di lasciar scorrere tutto attraverso di sé, osserva il mondo con stupore e distacco, mentre la narrazione esplora la nascita della sua sensibilità letteraria.

incontri ravvicinati del terzo tipo: il ritorno di un classico

chiude la programmazione il director’s cut di incontri ravvicinati del terzo tipo di steven spielberg, restaurato per riportare in sala uno dei capolavori della fantascienza moderna. ambientato nelle zone desertiche del wyoming, il film segue un gruppo di persone attratte da un richiamo misterioso che le conduce verso un incontro destinato a cambiare la loro percezione dell’universo. il restauro valorizza la forza visiva dell’opera, riportando sul grande schermo l’immaginario che ha segnato generazioni di spettatori.

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