Parcheggiatori abusivi, Polizia locale, seguiranno controlli e non solo a loro
– del direttore, Marcello Migliosi
BASTIA UMBRA – In redazione, sono mesi che arrivano segnalazioni a raffica sulla presenza di parcheggiatori abusivi a Bastia Umbra e non solo. In particolare sono attivi nei pressi di supermercati sia del capoluogo sia delle frazioni. Finalmente la Polizia locale è riuscita a mettere le mani su uno di loro che, lo precisiamo, non è quello che ha avuto a che fare con l’agente donna qualche settimana fa.
Si tratta di “uno dei tanti” che, non trovando meglio da fare, si accaniscono contro le persone che, per acquisti, si recano nei mega store.
L’accanimento è fastidioso vero? Soprattutto se questo diventa insistente e maleducato. La maleducazione sta male ovunque, e la lingua non “ha ossa, ma le fa rompere“. E’ un vecchio detto, che ha, però, sempre valore.
Vi racconterò, più o meno, come è andato il controllo che ha permesso agli agenti della Polizia locale, del maggiore Carla Menghella (coordinati dal vicecomandante), di intercettare un nigeriano che doveva, in realtà, essere già nel suo paese, ma prima “due paroline” eh.
La premessa sulla maleducazione e l’accanimento, però, è dovuta. Sulla pagina Facebook – forse perché chi scrive pensa sia il “pianerottolo di casa“, sono comprarsi insulti e commenti di cattivo gusto, nell’articolo relativo alla individuazione del parcheggiatore abusivo.
Un po’ come se, data la difficoltà di trovare uno spazio nel Cie, l’impossibilità di rimandare a casa l’africano dipendesse in qualche modo dal sindaco, dalla Polizia locale o peggio ancora da chi ha operato sul campo.
Questi signori, (leggete il link grazie) intanto, sappiano che Facebook, proprio perché non è il pianerottolo di casa né una corte dei miracoli bensì, ha posto delle regole già nel 2010 (sono linkate qui, se volete) su quelli che sono gli illeciti (civili e penali) in cui è possibile incorrere sul social di Mark Zuckerberg.
Ah, detto questo, è inutile che andiate a cancellare i post in quanto sono già stati “screenshottati” dalla nostra redazione. Criticare, educatamente va bene, ma accanirsi e per di più con maleducazione non va bene AFFATTO!
E ora passiamo al servizio di controllo che, vivaddio, è stato messo in campo.
«Per volontà dell’Amministrazione comunale – riferiscono in Polizia Locale a Bastia Umbra -, che aveva raccolto lamentele dei cittadini sulla questione sicurezza e parcheggiatori abusivi, su disposizione del comandante Carla Menghella e in collaborazione con la Polizia di Stato, abbiamo effettuato alcuni controlli».
Soprattutto chi si piazza nei parcheggi ha un vantaggio molto grosso, quello di poter scappare rapidamente all’arrivo delle forze dell’ordine.
«Ad un certo punto – spiegano – abbiamo deciso per un servizio in borghese. Dopo appostamenti e verifiche – spiega – i colleghi sono arrivati al parcheggio dell’ipermercato di Giontella». Ed è proprio lì che è stato “pizzicato” il nigeriano.
«Si tratta – puntualizzano – di un africano che era entrato in Italia, via Sicilia, nell’agosto del 2015. Aveva chiesto lo stato di rifugiato che, però, gli era stato respinto. Dopodiché aveva fatto ricorso su ricorso fino ad arrivare alla decisione della Corte d’Appello di Milano che aveva diramato la ricerca dello straniero».
L’uomo, quindi, a tutti gli effetti era un ricercato.
«Lo abbiamo – dice la Polizia locale – portato in Questura a Perugia e lì è stato informato che nei Cie non c’era posto, dopo essergli stato notificato il decreto di espulsione».
Dal punto di vista operativo l’individuazione dello straniero per la Polizia locale, non è stato un problema, l’uomo è rimasto calmo e ha collaborato subito con gli operatori della sicurezza.
Parcheggiatori abusivi, Polizia locale individua nigeriano, scatta rimpatrio

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