Degli Esposti, Lega, Passaggio a livello di Ospedalicchio, finalmente una soluzione

 
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Degli Esposti, Lega, Passaggio a livello di Ospedalicchio, finalmente una soluzione

da Catia Degli Esposti – Capogruppo Lega Bastia Umbra
Come già affermato in campagna elettorale, ci siamo fatti carico – con decisione – di tenere informati i cittadini sulle questioni inerenti il nostro territorio. Non possiamo così esimerci dal chiedere con forza la soluzione all’annosa questione del passaggio a livello che collega l’abitato di Ospedalicchio a quello di Bastiola. Finalmente, dopo ben oltre un decennio di immobilismi e “scarica-barile”, qualcosa parrebbe muoversi in questo senso.
Si è svolta ieri, presso la Provincia di Perugia, Servizio Progettazione Viaria, Pianificazione, Espropri e Demanio, la seconda conferenza dei servizi convocata dall’Ing. Solinas, inerente l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’eliminazione del passaggio a livello al Km21 della linea ferroviaria Foligno-Terontola lungo la SR 147 “Assisana” nel tratto che collega Ospedalicchio a Bastiola.

Una viabilità importante per il nostro territorio, nel quale oggi i lavori di messa in sicurezza del passaggio a livello stesso provocano notevoli disagi agli automobilisti che la percorrono a causa dei lunghi tempi di chiusura nel momento del transito dei treni. In questa seduta ha preso corpo la proposta di realizzazione della terza soluzione prospettata recentemente che consiste nella realizzazione di un sovrappasso (cavalcavia) per il superamento della linea ferroviaria nella zona. Questa soluzione ovvierebbe sia alla criticità legata alla presenza dei pozzi nell’area, così come delle condotte idriche e del gas metano, sia alle ulteriori problematiche intervenute negli anni tra le quali il rischio di esondabilità dell’area.

Si ipotizza un cavalcavia dell’altezza di circa 10 metri che prevede la possibilità di raddoppio dei binari prevista nel piano regionale del traffico, con un collegamento stradale che parte dalla grande rotatoria e che si ricollega più a sud con l’Assisana, subito dopo il passaggio a livello in direzione Bastiola.

Da approfondire l’aspetto di impatto ambientale che sembrerebbe, comunque, con i dovuti accorgimenti non rappresentare un ostacolo insormontabile. Permangono le problematiche relative alla questione risorse (circa 5.000.000,00 di euro) probabilmente sufficienti per la realizzazione di questo progetto, ma che resteranno disponibili ancora per un periodo di tempo limitato: entro due anni, infatti, l’opera dovrà essere realizzata.
RFI si è fatta carico della gestione sia della fase di progettazione definitiva ed esecutiva che della realizzazione dell’opera.

Per quanto riguarda invece il collegamento con la zona industriale di Petrignano l’ing. Solinas ha evidenziato (a causa anche dell’aumentato rischio di esondabilità di quell’area) la difficoltà di conseguire con il progetto entrambi gli obiettivi: dichiarazione condivisibile in questa fase per non compromettere l’intervento dell’eliminazione del passaggio a livello.

Continueremo a sollecitare tutte le parti in causa perché vengano meno i disagi causati alla cittadinanza e affinché non vengano disperse le risorse utili per ovviare, finalmente, a una questione che dura da ormai troppo tempo. Con la speranza, che non si perda anche questa occasione e che non debbano passare altrettanti anni senza una soluzione concreta.

1 Commento

  1. Ricordando la pubblicità del dentifricio La Pasta del Capitano, Agostino (Carlo Dapporto) affermava: “…e tuttoduntratto:il coro. Pasta del Capitanooo.”
    Adesso, per similitudine, possimo dire: “…e tuttoduntratto il cavalcaviaaaa”. Dopo anni di immobilismo, le teste hanno pensato, non diciamo se è giusto o sbagliato, diciamo solo: fino ad oggi dove hanno guardato? Se è vero che un buon politico deve agire per il futuro, allora Bastia è ancora in un Medioevo moderno, dove si fanno le file ai semafori, sui ponti, sui passaggi a livello e l’unica opera futuristica visibile, sono cinque palazzi inutili che forse non verranno mai riempiti.

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