Social Housing in commissione regole per partecipare al concorso

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 Social Housing in commissione regole per partecipare al concorso

Essere genitori ai tempi dei social, confronto sull’uso di internetBASTIA UMBRA – IL SINDACO Stefano Ansideri era in prima fila l’altra sera alla riunione della seconda Commissione consiliare che ha esaminato la bozza della convenzione Social Housing che il Comune dovrà stipulare con la società Prelios. La presenza del sindaco, oltre che per dovere di ufficio, è collegata al fatto che la scelta di inserire l’insediamento di Housing Sociale nel piano di recupero urbanistico dell’area Franchi è stata voluta da Ansideri, che ora verifica la fase applicativa di questo progetto presto realtà.

Alla riunione hanno partecipato numerosi consiglieri comunali, oltre ai membri di diritto, e alcuni cittadini che hanno assistito ai lavori con evidente interesse.

LA COMMISSIONE

ha preso in esame i livelli di reddito richiesti ai candidati per poter partecipare al concorso per l’assegnazione degli alloggi. Il livello del reddito non potrà essere inferiore ad un importo che va da 2,5 a 3 volte il livello del canone da pagare; inoltre il candidato dovrà essere Cittadino Italiano o di uno Stato dell’Unione Europea, risiedere in Italia da almeno 5 anni consecutivi e non avere la disponibilità di un immobile idoneo da abitare in Umbria.

La Commissione ha anche fissato il calendario delle riunioni allo scopo di definire il testo della Convenzione prima delle elezioni amministrative del 29 maggio. La Commissione consiliare tornerà a riunirsi il 25 marzo e in quella sede saranno esaminate le osservazioni e gli aggiustamenti da inserire nella Convenzione, che dovrà essere approvata poi dal Consiglio comunale.

2 Commenti

  1. ma l’amministrazione non aveva promesso di voler portare gli anni di residenza in Italia da 5 a 10? perchè gli anni sono rimasti invariati?

    poi non si capisce il perchè un Bastiolo (o un Umbro) che ha un immobile in Umbria non può partecipare al bando mentre chi ha un immobile fuori regione o peggio ancora fuori Italia può tranquillamente partecipare all’assegnazione?

    c’è qualcuno che può darne spiegazioni?

  2. Non è possibile alzare il limite di anni minimi di residenza in Italia da 5 a 10 in quanto la regola andrebbe in conflitto con il D.M. 22 aprile 2008, (governo Berlusconi) per “alloggi sociali” da realizzarsi secondo il regime proprio degli interventi di edilizia convenzionata ex artt.17 e 18 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Alzare il limite renderebbe impugnabile la convenzione. A Perugia la convenzione prevede 10 anni, sembra si sia trattato di una “svista” in sede di redazione dell’accordo e la proprietà degli alloggi ha chiesto già di rivedere il requisito riportandolo a 5 anni per evitare che una volta redatte le graduatorie di assegnazione, queste possano essere impugnate davanti al TAR.

    Il requisito dei 10 anni di residenza in Italia, come quello di residenza a Bastia da più anni è stato inserito nelle modalità di attribuzione degli alloggi dove è scritto:

    “al momento della presentazione della domanda o comunque alla data di perfezionamento del contratto di locazione o vendita, la residenza in Italia da almeno 10 anni, o da più tempo la residenza anagrafica o attività lavorativa o di studio nel Comune di Bastia Umbra; in subordine a questi saranno privilegiati coloro che abbiano, alle medesime date, da più tempo la residenza o attività lavorativa o di studio in un Comune della Regione Umbria”

    Questa modalità consentirà a chi risiede da più tempo a Bastia ed in subordine in Umbria di avere risposta prima di chi viene da fuori Bastia ed in subordine da fuori Umbria.

    La lettera C dell’articolo che riguarda i “requisiti soggettivi” dice:

    c) non titolarità del diritto di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso e abitazione su un alloggio, o quota di esso, ovunque ubicato sul territorio regionale, adeguato, ai sensi della vigente normativa regionale in materia di ERP, alle esigenze del nucleo familiare;

    Questo perché gli appartamenti sono rivolti a chi non ha già un’abitazione ADEGUATA in Umbria e vive o vorrebbe stabilirsi a Umbria per lavoro o studio (non per villeggiatura naturalmente) e per dare la possibilità a chi non è ancora proprietario di una casa nel raggio di una distanza accettabile da Bastia che gli consentirebbe anche di lavorare qui facendo il “pendolare”.

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