Primo Maggio: rimettere il lavoro e i diritti al centro della festa!

 
Chiama o scrivi in redazione


Primo Maggio: rimettere il lavoro e i diritti al centro della festa!
Dr. Antoniio TABASCIO

Primo Maggio: rimettere il lavoro e i diritti al centro della festa!

Le 11 riforme sul lavoro fatte negli ultimi 15 anni hanno prodotto nel nostro Paese soltanto più precarietà e meno diritti per tutti e tutte, soprattutto per donne e giovani! Per questo oggi festeggiamo un Primo Maggio di impegno e di lotta contro la precarietà, le disuguaglienze sociali e l’attacco ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. L’articolo 4 della Costituzione che afferma che «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni per renderlo effettivo» è oggi drammaticamente disatteso.

Provvedimenti come il Jobs act hanno dato il colpo di grazia al sistema delle tutele

Provvedimenti come il Jobs act hanno dato il colpo di grazia al sistema delle tutele. Con il decreto dignità e con il cosiddetto reddito di cittadinanza (che tale non è in quanto reddito condizionato) il governo giallonero, lungi dall’aver abolito la povertà, si è limitato a fare un po’ di elemosina senza mettere in atto politiche di sviluppo e di creazione di nuovi posti di lavoro. Intanto, con la flat tax si pensa solo ad avvantaggiare i ricchi. In questo quadro è assordante il silenzio che circonda la precarietà di chi è costretto a fare lavori occasionali, lavori alla giornata e a chiamata che impediscono di fare progetti, di organizzarsi la vita.

Chi lavora in queste condizioni, non avendo tutele

Chi lavora in queste condizioni, non avendo tutele, è ricattabile e non può permettersi di rifiutare nessuna offerta, anche se il salario è da miseria. Così il lavoro povero oggi è diventato una normalità. Una scandalosa normalità, che riguarda in particolare donne, giovani e lavoratori stranieri. Le 121 vittime sul lavoro dall’inizio dell’anno e le centinaia di incidenti quotidiani sono i numeri di una strage che si consuma in un silenzio inaccettabile!

È tempo, secondo noi, di una vera e propria rivoluzione del sistema di produzione, del mondo del lavoro, immaginando una società diversa che non metta al centro il profitto di pochi ma i bisogni e le esigenze delle persone in carne ed ossa.

Per questo, come unica lista di sinistra candidata alle elezioni comunali, siamo a favore di un vero reddito di base e del salario minimo europeo, da finanziare con l’unico strumento di redistruzione della ricchezza che è la patrimoniale sui grandi capitali. Sul piano locale ci impegneremo pertanto per garantire una fiscalità più equa, politiche per le pari opportunità e uno sviluppo economico che tenga insieme crescita e diritti, che tutela la sicurezza nei luoghi di lavoro e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.

La Lista Alleanza Civica augura a tutte e tutti un buon Primo Maggio

1 Commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*