Foligno, l’abito non fa… il Monaco Ma veste per la festa


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Rassegna stampa del Giornale dell’Umbria

Serie D – Il giovane classe 1996 capocannoniere dei falchetti primi in classifica con il Siena

FOLIGNO ­ Il bomber che non ti aspetti. Il Foligno in vetta alla classifica del girone E di Serie D (insieme alla Robur Siena) ha per il momento il suo giocatore più prolifico non in Vegnaduzzo, Urbanelli o Coresi, ma nel centrocampista classe ’96 Gianmarco Monaco. Già in rete a Piancastagnaio, l’ex Lecce si è ripetuto domenica a Bastia, siglando addirittura una doppietta. Molto bella l’esultanza del 3-1, con tanto di corsa sotto il settore folignate con mano che batteva sullo stemma del Foligno sulla maglia, all’altezza del cuore. Una giornata decisamente da incorniciare: «Mi era già successo di realizzare una doppietta ­ spiega Monaco – tre anni fa, quando ero negli Allievi.

Questa però è sicuramente quella più speciale, perché realizzata tra i “grandi”. Sono davvero molto contento». Una prova, quella di Monaco, un po’ dai due volti. Nel primo tempo il baby ha stentato ad entrare in partita, sembrando (a parte qualche acuto e una buona tenuta della posizione) un po’ fuori dal gioco. Nella ripresa la sveglia è suonata soprattutto dopo il suo gol del 3-1 che ha chiuso i giochi: «Sì, è vero. Nel primo tempo ho faticato un po’, ero un po’ bloccato. Nel secondo è andato tutto meglio, anche grazie ai miei compagni che mi hanno incoraggiato molto. Siamo davvero un grande gruppo. Dopo il gol, poi, mi sono sbloccato e fortunatamente ne è arrivato pure un altro. Meglio trequartista o in mezzo? Beh, direi il primo: ci ho giocato due partite e ho segnato 3 reti…».

Nonostante il 41, Damaschi ha definito quella di Bastia, tra le quattro partita finora giocate, quella un po’ meno bella: «Nel primo tempo abbiamo forse faticato un po’: ci siamo studiati troppo con gli avversari. Il mister è stato molto bravo a darci carica, facendoci rientrare più motivati ed aggressivi, con la giusta cattiveria e determinazione. Siamo riusciti a dare il massimo. Credo poi che abbiamo gestito molto bene la gara». Unico neo della partita di Bastia l’espulsione di Menchinella e la quarta ammonizione di Coresi, che salteranno la prossima: «Peccato in particolare per Claudio, forse è stato un po’ ingenuo, ma in partite come quella di domenica può succedere. La rosa però è molto ampia e chi li sostituirà farà benissimo. Dovremo affrontare un altro derby, ma noi prepariamo tutte le sfide come se dovessimo giocare contro il Siena. Credo che questa sia la mentalità giusta per andare lontano».

STESSO PERCORSO ­ Anche lo scorso anno il Foligno dopo 4 giornate aveva 10 punti ed era in vetta alla classifica: anche allora c’era una squadra allenata da Morgia (la Pistoiese, in più c’era anche la Pianese). Il percorso è lo stesso: la squadra di Nofri, come quella di Petrini, aveva vinto le due gare fuori e ottenuto 4 punti nelle due in casa. Anche in fatto di reti siamo sulla stessa linea: lo scorso anno erano furono 7 fatte e 3 subite; in questa stagione i gol realizzati sono gli stessi, ma Biscarini è stato battuto solo 2 volte. SABATO ANTICIPO- Ieri la squadra ha ripreso subito gli allenamenti in vista dell’anticipo di sabato al “Blasone” contro il Villabiagio (ore 15). Mancheranno Coresi e Menchinella, che saranno squalificati. Petrini dovrà così inventarsi qualcosa in mezzo. Possibile che possa essere Monaco a giocare da regista (alternativa Chiani), con ai lati Fiordiani e Montanari; potrebbero tornare titolari Adamo e De Costanzo.

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