Ponte di Bastiola, lavori dopo Pasqua

Fissata l’apertura del cantiere lato via Firenze. Ma non si placano le polemiche politiche

 
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Tre giorni nel segno della protezione civile

Fissata l’apertura del cantiere lato via Firenze. Ma non si placano le polemiche politiche

Ponte di Bastiola, lavori dopo Pasqua

dal Corriere dell’Umbria
BASTIA UMBRA – Non senza polemiche, è stato presentato nei giorni scorsi ai cittadini bastioli il progetto di risistemazione del ponte di Bastiola lato via Firenze. L’inizio dei lavori avviene dopo il superamento della richiesta di sospensiva dei lavori presentata al Tar ed è previsto perla settimana successiva alla Pasqua. L’opera sarà realizzato da una azienda di Bastia Umbra, in circa 70 giorni. Via Firenze rimarrà comunque percorribile in entrambe le direzioni di marcia sino al ponte.

L’intervento, riguardante il lato di via Firenze darà risposta alle criticità di quell’intersezione prevedendo l’allargamento della sede stradale ( due corsie con rispettive banchine laterali), la realizzazione di un nuovo sistema di ritenuta in sostituzione di quello ormai obsoleto e non più sicuro e di un percorso pedonale che dà continuità a quello proveniente dal ponte sul Chiascio. La scelta di realizzare il percorso pedonale risponde all’esigenza di mettere in sicurezza la percorrenza del ponte da parte dei pedoni. Il suo posizionamento è coerente con la previsione urbanistica, la quale ha tenuto conto dell’intersezione con via Carmelo Battaglia, essendo questa strada molto stretta e di non agevole accesso.La realizzazione della rotatoria prevista nel secondo stralcio completerà in modo esaustivo il miglioramento della viabilità dell’intera intersezione stradale ponte di Bastiola.

Ma il Pd e l’ex consigliere Erigo Pecci vanno all’attacco: “Rispetto allamessa in sicurezza del Piano viario – scrive Pecci – ci si aspettava una celere soluzione che non è arrivata; il progetto di una rotatoria sul ponte di Bastiola rimane un miraggio su un foglio di carta, rinviato sine die. La soluzione della pista ciclo pedonale si è ridotta ad una pista pedonale di dimensioni modeste e il voler collocare la pista pedonale sul lato del ponte ha per altro fortemente condizionato i tempi del progetto sottoponendole varie verifiche della sovrintendenza, ma soprattutto ha realizzato il classico collegamento nel deserto: non si sa dove inizia e non si sa dove finisce”. “Ad oggi – conclude il Pd di Bastia Umbra – i fatti restano quindi eloquenti e sotto gli occhi di tutti i cittadini: circa 450.000 euro di spese (effettuate e da effettuare tramessa in sicurezza, progettazione e lavori di intervento) per ritrovarsi dopo due anni e mezzo di disagi ancora con i semafori, il tutto fatto senza minimamente coinvolgere i residenti e le attività commerciali dell’area”.

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