Cittadini e commercianti contestano scelte calate dall’alto
Ma a montare la polemica non è solo l’estetica di cosa si sta organizzando – anche qui forse influenzati dagli ormai sempiterni bidoni verniciati – ma nell’assenza di un legame con l’essenza e le caratteristiche della festività che dovrebbero celebrare e soprattutto nell’inesistente procedimento partecipativo che sta portando a tutto ciò.
Ma d’altronde, da un ateo convinto come l’Assessore Ansideri, che è stato anche ironicamente appellato “il Grinch” dal Sindaco stesso, nelle sue ultime comunicazioni in consiglio comunale, cosa ci saremmo potuti attendere rispetto alla valorizzazione di una festività fondante della religione cristiana?
Altri invece provano a far paragonare questi allestimenti con quelli della precedente amministrazione, sperando di uscirne vincitori e invece dandosi una sonora zappata sui piedi: si vogliono deliberatamente celare le enormi difficoltà vissute, dalla pandemia, alle ripercussioni negative di inizio conflitto russo-ucraina e la crisi energetica, che inevitabilmente influirono anche sull’organizzazione delle festività natalizie, ma che consentirono comunque di avere allestimenti ancora oggi ricordati benevolmente dalla popolazione, alcuni dei quali anche beneficiari di finanziamenti regionali e quindi meno gravosi per le casse del Comune. Come dire, si è persa l’ennesima occasione per tacere.

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