Unione PD Bastia, ecco le verità nascoste dell’area Franchi

Il Partito Democratico ritiene opportuno porre alcune domande

 
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Unione PD Bastia, ecco le verità nascoste dell'area Franchi
Area Franchi by Bastiaonline

Unione PD Bastia, ecco le verità nascoste dell’area Franchi

dal Partito Democratico Bastia Umbra
BASTIA UMBRA – L’area di recupero ex Franchi, così come definita dalla variante al PRG adottato negli anni Duemila, prevedeva insediamenti residenziali e commerciali tesi a valorizzare un’area pregiata a ridosso del centro storico al fine di consentire lo spostamento del sito industriale in una zona più idonea.

In questi giorni constatiamo che, in sordina, sono stati avviati i lavori, ma su questo per oggi e a futura memoria, il Partito Democratico ritiene opportuno porre alcune domande:

  1. È strategicamente positivo per la città in questo momento storico realizzare circa 150 appartamenti di social-housing (case popolari) tenuto conto che Bastia è il terzo anno consecutivo che perde abitanti, che ci sono numerosi appartamenti anche di nuova costruzione invenduti? Che impatto economico nel medio e lungo periodo sul mercato immobiliare bastiolo può avere l’immissione di un così alto numero di appartamenti? Quale ricadute dal punto di vista socio-economico (servizi sociali) può avere un incremento così consistente di cittadini in condizioni economiche disagiate? Non sarebbe più logico riconsiderare in un’ottica più razionale il numero delle residenze destinate all’edilizia popolare?
  2. Tenuto conto che con Delibera di Giunta Comunale n°207 del 18/07/2017 il Piano tornerà in discussione in Consiglio, non sarebbe più opportuno rivedere interamente il progetto in un’ottica di sostenibilità e riduzione del consumo del territorio considerando le migliaia di cubature di cemento previste?
  3. Quale è il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione del Piano? E quali i tempi e gli stralci di intervento?
  4. Chi garantisce che l’intero piano sarà realizzato visto che una parte molto consistente dell’area è oggetto di vendita giudiziaria?
  5. Che fine fa la convenzione per la parte riguardante l’altro soggetto proprietario dell’area?
  6. Esiste un progetto esecutivo di sottopasso ferroviario e quanto costa? Considerato che la convenzione prevede il rilascio di concessione edilizia per edificare appartamenti senza che siano onorati i costi concessionari (legge Bucalossi), il costo di realizzazione del sottopasso è uguale al corrispettivo delle opere di urbanizzazione non incassato dal Comune? È più? È meno?
  7. Quali sono le certezze che il sottopasso ferroviario sia realizzato prima del rilascio della prima licenza di agibilità, tenuto conto che quest’ultima può essere rilasciata da un tecnico senza l’intervento del Comune?
  8. Che fine ha fatto l’accordo di programma tra la proprietà e il Comune sugli impegni di delocalizzazione del sito industriale?

Il PD come forza responsabile, al fine di salvaguardare la crescita complessiva della città e gli investimenti delle imprese, invita la maggioranza a fermarsi e a mettere in piedi tutte le strategie per affrontare e risolvere in maniera diversa questo enorme problema in un momento di grave crisi economica.

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