Mega rissa nella notte a Bastia Umbra, due gruppi si affrontano per una ragazza

L'intervento della One ha fatto sì che i gruppi si allontanassero dal posto

 
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Mega rissa nella notte a Bastia Umbra, due gruppi si affrontano per una ragazza

Mega rissa nella notte a Bastia Umbra, due gruppi si affrontano per una ragazza

di Morena Zingales e Marcello Migliosi
Un’altra rissa notturna, forse due, durante la movida, questa volta a Bastia Umbra, in un locale molto noto nei pressi del Pala Giontella. Diversi ragazzi appartenenti a gruppi provenienti da Foligno, da Perugia se le sarebbero date di brutto. Prime le parole poi gli sganassoni, “boccatoni“, pugni e calci. Il motivo? Sembrerebbe una storia di corna, in sostanza una fidanzatina contesa tra due soggetti.

  • La lite è scoppiata di notte

Ad affrontarsi, attorno alle due, un paio di gruppi di ragazzi, poco più che ventenni. Uno di Perugia e l’altro di Foligno. I primi, stando al racconto dei nostri informatori, avrebbe chiesto aiuto ad altri di San Martino in Campo e i folignati sarebbero ricorsi ai bastioli. La lite sarebbe scoppiata all’interno del locale da dove, però, gli scalmanati sarebbero stati fatti uscire dal servizio d’ordine della One, che ieri sera erano in quattro. Fuori sarebbe stata guerriglia, lotta senza esclusione di colpi e sul posto sono arrivate le Forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia ndr).

  • Una generazione violenta

Una generazione di violenti, di sballati e di esaltati – dice chi è preposto al controllo dell’ordine –, sono difficili da gestire, sono fuori controllo, poi se ci metti di mezzo l’alcol e la droga si va oltre limite e a loro non importa niente se qualcuno si fa male, non hanno remore. Non è bastato il morto della scorsa estate (Filippo Limini ndr). Si danno tutti appuntamento lì e spesso regolano i conti in sospeso e se le danno di santa ragione. Ieri sera è andata bene, ma poteva scappare un altro morto“.

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Sulla composizione dei due gruppi non c’è molta chiarezza, alcuni parlano anche di stranieri, forse albanesi. Si sa che avevano tutti tra i 20 e i 25 anni di età, in frange piuttosto numerose, si parla di 10 20 persone a gruppo.
  • Forse ci sono stati dei feriti

Secondo chi scrive sui social ci sarebbero stati anche dei feriti. Ma dalle forze dell’ordine – Polizia e Carabinieri sono arrivati lì con delle pattuglie – non arrivano conferme. Vedremo nelle prossime ore se emergeranno altri dati o altre novità. Nessuna escoriazione, nessun ferito e niente intervento del 118, quindi, ma coi ci credete? Noi no.

  • Servono maggiori controlli agli ingressi e magari più unità

L’intervento della One ha fatto sì che i gruppi si allontanassero dal posto da soli. Così ha detto chi era presente. Solo allora la situazione si è calmata. Ma pare che sia poi ripresa poco dopo in altro punto, ma su quest’altra rissa non abbiamo notizie certe, né, tantomeno, se, in un qualche modo, possa essere riconducibile a quella precedente . Sicuro che in un locale, frequentato da tanta gente, non possono bastare tre quattro persone persone. E poi, crediamo, sarebbe meglio che la “scrematura” avvenisse all’ingresso, un po’ come si faceva nella vecchia leggendaria, e oramai scomparsa, discoteca Red Zone.

I “cattivacci” venivano bloccai all’ingresso, tra strepiti, brontolii e minacce. Ma solo così chi aveva voglia di divertirsi, ballare e stare con gli amici, poteva passare una serata senza incappare in risse, regolamenti di conti o, peggio ancora, omicidio come nel caso del povero Limini.

  • Il problema non è il locale

Sui social intanto dilagano i commenti sulla vicenda accaduta. “Il problema non è il locale – scrive una persona – è la società che è marcia. Ognuno è abituato a guardare il proprio orticello. Bisognerebbe essere lungimiranti e saper insegnare i nostri figli l’educazione, come hanno fatto con noi“.

  • Non è una questione di luogo

Non è una questione di luogo – dice un’altra – ma di teste“. E poi ancora: “Ho un figlio di 21 anni e ogni volta che esce non nego che tremo, perché è il contorno che mi spaventa, perché sono sicura che mio figlio non vada in cerca di risse“. In qualche commento viene ripetuto più volte che “deve essere compito dei gestori sconsigliare l’entrata dei soggetto più rissosi“.

 

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