Uomo di 66 anni sotto processo per violenza sessuale su bambine
Un uomo di 66 anni è attualmente sotto processo per violenza sessuale aggravata, accusato di aver molestato tre bambine di età compresa tra i 6 e gli 8 anni. Le accuse sono emerse in seguito a eventi inquietanti avvenuti otto anni fa, quando l’uomo, allora commerciante e residente a Bastia, si sarebbe esibito in atti osceni davanti alle vittime. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria a firma di Egle Priolo.
Il processo, presieduto dalla giudice Carla Maria Giangamboni, ha visto la presentazione di diverse testimonianze, comprese quelle delle madri delle bambine coinvolte, che hanno già deposto nel corso delle udienze. Purtroppo, una delle testimoni programmata per essere ascoltata ieri non ha potuto partecipare per motivi di salute, costringendo il giudice a rinviare l’udienza al 18 febbraio.
Secondo quanto denunciato nel 2017 dalla moglie dell’imputato, che lo scoprì durante una cena tra amici, l’uomo si sarebbe spogliato in presenza di una delle vittime, avvicinando le proprie parti intime al volto della bambina di 8 anni.
Questa scoperta da parte della moglie lo costrinse a fuggire dalla scena. Le accuse non si fermano qui: solo due mesi dopo, in un parco, avrebbe cercato di avvicinare due sorelline, mostrando le proprie parti intime alla più piccola, che fortunatamente è riuscita a scappare e a chiedere aiuto.
Un terzo episodio risale ad aprile 2018, quando l’uomo avrebbe toccato la più piccola delle vittime, di soli 6 anni, sotto i suoi vestiti, nel tentativo di mostrargli dei tablet in vetrina. Anche in questa occasione, la bambina è riuscita a fuggire e a informare la madre, che ha subito chiamato i carabinieri, sottoponendo l’uomo a un interrogatorio.
Oltre alle testimonianze delle vittime, il caso ha preso una piega più seria quando in casa sono stati rinvenuti vari materiali pedopornografici, tra cui dieci video che coinvolgevano minori di 18 anni. Questa scoperta ha portato a un ulteriore capo d’imputazione contro di lui.
L’imputato non ha mai preso parte alle udienze, e ha delegato la sua difesa ai legali Antonio Ponti e Francesco Falcinelli. Al contrario, le parti civili, assistite dagli avvocati Delfo Berretti, Gabriele Boschi e Carla Pennetta, sono pronte a chiedere non solo la condanna dell’imputato, ma anche un risarcimento per il trauma subito dalle giovani vittime.

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