Sperimentazione banche del mercato a Bastia, ambulanti imbufaliti!

 
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Coronavirus sospesi mercati di venerdì e mercoledì a Bastia Umbra

BASTIA UMBRA – Dopo il mercato di novembre degli ambulanti di Forte dei Marmiche sono e lo ribadiamo sono così puntuali da arrivare e aprire tutti nello stesso minuto, anche a Bastia Umbra si è voluto imitare la disposizione dei banchi di “spalla” nel mercatino del venerdì. I commercianti ambulanti con le loro bancarelle, invece di avere dietro muri e negozi della città in sostanza, hanno dovuto disporre i propri mezzi “spalla a spalla” con quelli degli altri colleghi. La disposizione, in via sperimentale, ha mandato su tutte le furie questa mattina, i venditori di Piazza Cavour (lo slargo davanti al Comune ndr). Pare che questo spazio fosse stato risparmiato da questa prova. E, in men che non si dica, è montata la protesta e si sono rivolti al Bastiaoggi.it.

Rapidamente, grazie dagli smartphone, sono arrivate in redazione le “pezze d’appoggio”, foto e dispositivo della polizia municipale. Con l’intento di rendere più praticabile piazza e mercato, dal 9 gennaio al 26 giugno 2016, si dispone la dislocazione sperimentale dei posteggi così come indicato all’inizio dell’articolo.

“L’assessore al commercio – dice uno di loro – ha deciso di spostare 50 banchi creando disagi per le aziende e creando difficoltà al passaggio di ambulanze perché ora il passo non è più largo di un metro e mezzo”. Gli ambulanti, quindi, protestano sia per questioni legate all’economia delle loro imprese oltre alle questioni legate alla sicurezza: “Tutela- puntualizza chi ci ha cercato – che certo non spetta noi come categoria”. Certo è che li riguarda, però, come cittadini. “Ci sentiamo sequestrati”, afferma l’ambulante: “Se dovessero chiamarmi per un’urgenza non potrei uscire dal mercato e per tornare a casa dovrei prendere un taxi”.

Come è giusto che sia cercheremo l’assessore al commercio per farci dire il suo punto di vista e dare, quindi, all’Amministratore, il diritto di replica.

Una valutazione sull’idea la danno anche alcuni cittadini sentiti qua e là per la città. La più calzante ci sembra quella di una signora di oltre ottant’anni. Saggiamente afferma. “Vengo in questo mercato da tantissimo tempo e forse la soluzione per accontentare tutti c’è”. E quanto la signora afferma questo, è evidente che fa rifermento anche alle esigenze dei negozianti fissi e degli abitanti dell’area della piazza. “L’idea di posizionare le bancarelle così non è del tutto sbagliata – fa notare -, ma credo che sia opportuno farlo solo spazio davanti alla chiesa”. E, in effetti, l’idea non è malvagia. “Per non penalizzare i negozianti stanziali – afferma ancora la signora – sarebbe opportuno che le bancarelle, che sarebbe bene restassero nella stessa posizione, fossero però più spaziate tra loro. Il distanziamento permetterebbe il passaggio di quelle persone dirette ai negozi”.

E anche qui c’è un “ma”. Possono le bancarelle, con alle spalle dei mezzi a volte proprio grandi e con le tendine davanti, creare maggior spazio tra loro e dai palazzi dove sono collocati i negozi e le porte di ingresso delle case? La risposta non spetta a noi.

La saggia signora ci saluta ponendoci anche lei una domanda: “Ma perché le decisioni non vengono prese insieme? Mi pare che di esigenze da rispettare ce ne siano parecchie, no?”.

Eh sì, mi sa tanto che ha proprio ragione!!!!!!

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2 Commenti

  1. gli ambulanti sono di fuori vengono incassano e partono i negozianti sono sempre li e devono essere aiutati: meglio negozi fissi che il mercato arabo!

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