Lista impresa e sviluppo, sottopasso pedonale in piazza del Mercato con tapis roulant

Lista impresa e sviluppo, sottopasso pedonale in piazza del mercato

Lista impresa e sviluppo, sottopasso pedonale in piazza del mercato con tapis roulant

A breve ci saranno le osservazioni sul progetto piazza del mercato, noi intanto le facciamo qui, rendendo partecipi voi cittadini del nostro modo di vedere organicamente la città e in modo particolare, in questo caso specifico, il centro storico .

Abbiamo già detto in fase di presentazione del candidato sindaco, che ci prendiamo una responsabilità grandissima, rifare piazza Mazzini entro il primo anno di legislatura. Ecco, in merito a questo ci permettiamo di intervenire su ciò che è il progetto piazza del mercato e lo facciamo, proprio in funzione del rifacimento di piazza Mazzini! Questa è la nostra visione di questo spazio.

Innanzi tutto il portico che corre in via IV Novembre, che nel progetto viene descritto come percorso di avvicinamento della città al centro fieristico Umbriafiere, salvo poi vedere nei prospetti, che dove finisce piazza del mercato questo sterza in direzione Via Olaf Palme. Ecco, questo a nostro avviso è sbagliato.

Se si vuole dare al portico questa connotazione di percorso di valorizzazione e di avvicinamento del centro città ad Umbriafiere, questo deve essere un troncone unico e dritto in quella direzione, ed essere architettonicamente bello ed accattivante con delle forme richiamati la natura, invece che avere pali di sostegno che gli daranno una forma squadrata.

Bastia è già sufficientemente squadrata e architettonicamente brutta, fare un ingresso città particolarmente artistico non sarebbe male come biglietto da visita.

Dove abbiamo sottolineato il fatto, che il portico sterza in altra direzione, insiste un’edificio che dovrebbe scomparire da li per andare a posizionarsi a fianco dell’ex mattatoio, magari riprendendo architettonicamente come facciata lo stile dell’edificio mattatoio per armonizzare lo spazio. Questo edificio dividerà le aree destinate a parcheggi, quella prevista nel piano a sud e quella non prevista nel piano a nord e cioè, l’attuale piazza del mercato.

Questa piazza dovrebbe a nostro avviso restare in toto parcheggio, a servizio della piazza principale della città e non diventarne una diretta concorrente.

I parcheggi in questa piazza dovrebbero essere ben articolati, prevedendo spazi per la mobilità dolce (biciclette), spazi attrezzati con colonnine elettriche per le nuove e future auto green e parcheggi tradizionali.

Inoltre, ci piacerebbe vedere realizzato un sotto passo pedonale, che va dallo spazio che oggi occupa abitualmente il camioncino della porchetta, fino al lato piazza dell’edificio comunale, provvisto di tapis roulant e non scale mobili, perché in funzione di come verrà pianificato il recupero di piazza Mazzini, potrebbero trovare posto in piazza del mercato anche dei carrelli per la spesa, ma questo lo vedremo su altro progetto

L’area importante che recupereremmo con particolare attenzione è l’edificio dell’ex mattatoio, che di per se ha una facciata che ben si presta ad essere scenografia naturale.

E allora, in virtù di questo, noi realizzeremmo di fronte a questo edificio una mezzaluna a scalini capace di contenere almeno 500 persone, con ingressi laterali e nella mezza luna che si formerebbe al centro una fontana a pavimento, che all’occorrenza verrebbe spenta per ospitare spettacoli, convention, presentazioni ecc.

Queste diciamo in linea di massima le nostre visioni di questo progetto, legato in maniera armonica, anche al recupero della piazza e del centro storico più vecchio che abbiamo in mente.

Inoltre, ci sembra che questa visione lasci anche, con ogni probabilità, la cucina del rione Moncioveta nella piazza, cosa che sarebbe crediamo impossibile, dopo che la piazza sarà pavimentata con pavimentazione di pregio e pedonalizzata.

Tutti sappiamo che le tensotrutture necessitano di essere picchettate a terra per sicurezza e tutti sappiamo che a settembre si cuoce alla brace e non far scolare i grassi dai foconi a terra la vediamo dura, ergo, che che se ne dica, una volta rifatta la piazza, Moncioveta con ogni probabilità si vedrà spostata in luogo da individuare.

Invece noi crediamo che in fase di progettazione, le risorse già esistenti come particolarità e come risorsa del territorio debbano essere tenute in considerazione e ricadere come logica nei progetti sin dal primo minuto, sarebbe un boccone amaro ritrovarsi a lavori fatti a dover apprendere che quello che facevi fino all’anno prima, …non si potrà più fare!

Non dimentichiamo poi, che i parcheggi in piazza del mercato non sono solo a servizio di piazza Mazzini, ma di tutti gli esercizi commerciali che insistono in via Veneto e in tutta la circonvallazione!
Crediamo che questa sia una visione organica e di buon senso, speriamo che lo sia anche per chi ancora ci amministra e per voi cittadini!

3 Commenti

  1. Parlate dell’aria fritta. Cinque anni per fare il progetto, altri 5 per approvarlo, 5 per fare iniziare i lavori e poi ancora 5 per terminarli. Saremo tutti i morti prima di vedere un tapis roulant da piazza del mercato. Il sottopasso di via Firenze quando è stato finito? Opssssse dimenticavo, non c’è nemmeno l’ombra e se ne parla da decenni. Pensate di fare tutte queste modifiche con un battito di ciglia? Io non la bevo più cocchi miei…

  2. Non entro nel merito di una progettazione urbanistica sempre rinviata e mai attuata, ma pensare ad un sottopasso con telayivo tapis rouland non risponde ai bisogni dei bastioli. Annunciare poi che il candidato Sindaco Raspa realizzera’ la piazza in un anno…..Io non credo alle fiabe, fate proposte,sul commercio, sull’artigianato, sull’industria, ma RICHIEDETE PIU’SICEZuZA buon lavoro…

  3. parole parole parole… cantava Mina ma qua invece la cosa preoccupante è vedere sia l’amministrazione che i prossimi candidati sindaci non avere a cuore piazza del mercato!!!

    campo boario, campo del mercato, piazza del mercato o piazza togliatti che dir si voglia è un luogo storico che merita rispetto, un luogo dove i nostri “nonni” e i nostri avi in generale hanno trascorso giornate lavorative al freddo, al caldo e alle intemperie, un luogo che ha dato il via allo spirito commerciale Bastiolo e ne era il simbolo!!!

    vedere che nessun esponente politico si preoccupi di questo luogo mi lascia titubante… il tutto per cosa? ancora cementificazione? mahh!!

    piazza del mercato era un luogo scarno ma caldo e pulsante, a giudicare i disegni diventerebbe un luogo freddo e anonimo, il portico sembra più un modo per avvicinare gente ai nuovi edifici che altro… i parcheggi se rimangono quelli che si vedono sembrerebbero sottostimati rispetto alle volumetrie… ma in fondo a la Bastia in nome del progresso si diatrugge tutto: teatro, porta romana, eden rock… la prossima è piazza del mercato!!!

    ma veramente vogliamo diventare come Ponte San Giovanni?

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