Il Comitato denuncia il silenzio del Sindaco sulla sicurezza
da Comitato “Sì Rotatoria – No TRED”
San Lorenzo
Bastia, 2-03-2026 – Una generosa mobilitazione collettiva rischia di infrangersi contro il muro di gomma del silenzio istituzionale. Il Comitato “Sì Rotatoria – No TRED” ha deciso di rendere pubblico lo stallo burocratico che impedisce l’installazione di un dispositivo medico fondamentale per la salvaguardia della vita umana. Nel corso del 2025, grazie a una raccolta fondi avviata durante la festa patronale, i residenti avevano acquistato un defibrillatore automatico esterno (DAE) destinato all’area verde del quartiere. Tuttavia, quella che doveva essere una virtuosa collaborazione tra cittadinanza e amministrazione si è trasformata in un’attesa logorante che mette in discussione l’interesse del Comune verso le iniziative spontanee di sicurezza sanitaria.
La burocrazia blocca il presidio salvavita di San Lorenzo
Nonostante l’apparecchio sia già nella disponibilità del gruppo civico, la sua messa in funzione richiede un passaggio formale con l’ente pubblico. Il Comitato ha riferito di aver inoltrato, già alla fine di gennaio, una comunicazione ufficiale tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) indirizzata al Primo Cittadino. L’obiettivo era concordare una cerimonia sobria per la consegna e procedere al montaggio tecnico del presidio nell’area designata. Ad oggi, a distanza di settimane, non è pervenuta alcuna risposta scritta. Nemmeno i successivi tentativi di sollecito telefonico, portati avanti con determinazione dalla presidente Paola Mela, hanno sortito l’effetto sperato, lasciando la donazione in un limbo procedurale inspiegabile.
Un impegno civile nato dalla generosità della comunità
L’apparecchio non è soltanto un pezzo di tecnologia medica, ma il simbolo di una comunità che ha deciso di autotassarsi per proteggere i propri cari. La raccolta, avvenuta durante la cena conviviale della Festa di San Lorenzo, rappresenta la massima espressione del civismo locale. Eppure, la mancanza di un cenno da parte dell’Amministrazione comunale sembra voler sminuire lo sforzo profuso da decine di famiglie. Il Comitato ci tiene a precisare che non vi è alcuna volontà di polemica politica fine a se stessa, ma una reale preoccupazione: ogni giorno che passa senza l’installazione del defibrillatore è un giorno in cui il quartiere resta sprovvisto di uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco improvviso.
L’appello del Comitato per sbloccare la situazione di stallo
Il gruppo dei residenti auspica che questa denuncia pubblica serva a scuotere gli uffici competenti. La trasparenza verso i cittadini che hanno contribuito economicamente è doverosa, ed è per questo che il Comitato ha scelto di informare la piazza sullo stato attuale della vicenda. Il desiderio rimane quello di completare il percorso iniziato mesi fa con un momento di condivisione pubblica, rendendo finalmente operativo il dispositivo salvavita. Si confida che i ruoli istituzionali vengano esercitati con la dovuta attenzione verso la sicurezza del quartiere, superando i silenzi e fissando in tempi brevi una data per la consegna ufficiale nell’interesse supremo della salute pubblica di tutta la città di San Lorenzo.

Commenta per primo