Critiche al rincaro nel centro di Bastia Umbra
Aumento del 40% per i parcheggi a pagamento e scoppia la polemica politica. Il Coordinamento Centro Destra di Bastia Umbra contesta la decisione dell’amministrazione comunale, definendola una scelta che incide direttamente sulle famiglie e sulle attività del centro storico.
Secondo l’opposizione, il rincaro delle tariffe rappresenta un colpo al cuore della città in un momento già delicato per il commercio locale. Fermarsi per una commissione veloce, prendere un caffè o acquistare in un negozio di vicinato diventa più oneroso. Un aggravio che, sostengono, rischia di allontanare i cittadini dall’area centrale.
Timori per il commercio di prossimità
La critica è netta: rendere più costosa la sosta in centro potrebbe favorire i centri commerciali, dove il parcheggio resta gratuito e facilmente accessibile. Una dinamica che, secondo il centrodestra, metterebbe ulteriormente in difficoltà le attività storiche.
Il nodo è economico ma anche strategico. L’incremento delle tariffe, viene evidenziato, produrrebbe un beneficio limitato per le casse comunali a fronte di un potenziale danno per il tessuto produttivo cittadino. Meno accessibilità significherebbe meno presenze e quindi minori incassi per i negozi.
Riqualificazione e accessibilità
La questione si intreccia con la fase conclusiva dei lavori di riqualificazione di Piazza Mazzini. Per l’opposizione, l’aumento dei parcheggi a pagamento rischia di vanificare l’investimento sulla valorizzazione urbana.
L’interrogativo posto è legato alla coerenza delle scelte: investire sulla bellezza e sull’attrattività del centro, sostengono, dovrebbe andare di pari passo con misure che ne facilitino la fruizione.
La proposta alternativa
Il Coordinamento Centro Destra avanza una soluzione ritenuta immediata e concreta: trasformare le strisce blu perimetrali in aree a disco orario. L’obiettivo sarebbe garantire una reale rotazione dei veicoli, favorire la gratuità delle soste brevi e ridurre i costi di gestione per il Comune.
Una misura che, secondo i promotori, aumenterebbe l’accessibilità per cittadini e clienti senza penalizzare le attività economiche.
Il confronto resta aperto. Sullo sfondo, il timore espresso dall’opposizione è chiaro: meno auto in centro, meno persone, meno negozi. Uno scenario che, a loro avviso, rischia di incidere sull’identità e sulla vitalità stessa della città.

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