L’incuria domina nell’area che collega la città verso Assisi
BASTIA UMBRA, 13 04 2026 – Il percorso verde, polmone vitale della comunità, versa attualmente in condizioni di inaccettabile abbandono, sollevando gravi interrogativi sul piano della sicurezza e della gestione del bene pubblico. La situazione risulta critica: lungo l’intero tracciato si moltiplicano staccionate divelte, cestini dei rifiuti ormai inservibili e arredi urbani pesantemente compromessi. Panchine e tavoli in legno, un tempo destinati alla sosta delle famiglie, appaiono oggi in evidente stato di decomposizione o risultano bersaglio di atti vandalici sistematici. Questa spirale di incuria non solo impedisce la piena fruibilità dell’area, ma proietta un’immagine di trascuratezza che rischia di attirare ulteriori episodi di inciviltà e microcriminalità nel cuore della città, come riporta il comunicato di Fabrizio Raspa – Consigliere Comunale Civica per Bastia.
La criticità appare ancora più stridente se accostata alla recente inaugurazione del tratto di collegamento ciclopedonale con Assisi. Se da un lato l’infrastruttura punta a diventare un volano per il turismo lento, dall’altro l’assenza di interventi riparatori sul nucleo storico del percorso verde trasforma l’opera in un’occasione mancata. Infatti, non è possibile promuovere nuovi collegamenti senza garantire la protezione di quelli esistenti. La mancata pianificazione di un programma di ripristino costante rende il biglietto da visita della città indecoroso per i residenti e, soprattutto, per i visitatori che iniziano a frequentare la zona attratti dai nuovi itinerari regionali. Di conseguenza, il contrasto tra il nuovo asfalto e le staccionate rotte genera un senso di profonda delusione negli utenti. L’allarme lanciato dal Coordinamento locale assume un peso specifico ancora maggiore dopo la presentazione ufficiale del progetto “I passi di Chiara e Francesco”. Il percorso verde di Bastia Umbra è stato inserito come parte integrante di questo nuovo cammino di pellegrinaggio che unisce i centri umbri. Pertanto, il mancato recupero dell’area costituisce un pessimo segnale per i flussi turistici e spirituali attesi sul territorio. Un’area pubblica dedicata alla riflessione e alla natura non può presentarsi con strutture pericolanti e sporcizia diffusa. Al contrario, deve tornare a essere un luogo accogliente e protetto, capace di onorare la storia e la spiritualità che il progetto intende celebrare su scala nazionale.
Viene dunque rivolto un appello perentorio all’amministrazione comunale affinché predisponga un piano di intervento straordinario e risolutivo. Non si tratta solo di riparare le barriere fisiche, ma di implementare un sistema di monitoraggio e controllo che scoraggi i vandali e garantisca la tenuta degli investimenti futuri. Il ripristino della sicurezza passa inevitabilmente per la cura costante del dettaglio e per la rigenerazione degli spazi condivisi. Restituire dignità al percorso verde significa proteggere un patrimonio fondamentale per le famiglie e gli sportivi locali. Assicurare che la comunità possa tornare a vivere l’area senza timori, in un contesto ambientale finalmente all’altezza delle ambizioni di sviluppo della città, resta la priorità assoluta per evitare che il degrado diventi irreversibile.
Coordinamento Liste Civiche e Gruppi di Centrodestra di Bastia Umbra

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