Parcheggiatori abusivi nell’area parking del centro commerciale Giontella

Parcheggiatori abusivi nell'area parking del centro commerciale Giontella
Parcheggiatori abusivi

Parcheggiatori abusivi nell’area parking del centro commerciale Giontella

«Vengono cacciati da un luogo e arrivano in un altro», il lapidario commento è della nostra lettrice, professoressa che, giusto ieri, si è imbattuta nei due nuovi “guardiani” delle auto al centro commerciale Giontella di Bastia Umbra. «La prima foto – spiega l’insegnante – è la sentinella che chiacchiera al telefono camminando su e giù e tiene sotto controllo da ogni lato se arrivano le forze dell’ordine». L’altro, è evidente, sta lì in attesa dei potenziali “clienti”.

C’è una sorta di “tolleranza rassegnata”, “che dobbiamo fare dice un signore anziani che si è trovato nel piazzale al nostro arrivo. è Natale, siamo tutti più buoni”.
Fatto sta che all’indomita professoressa il fatto non va  affatto giù, anche perché – i più attenti ricorderanno – a Santa Maria degli Angeli fu affrontata a suon di minacce e improperi da uno diquesti “ragazzoni” africani cui aveva rifiutato l’obolo.

Non basta certo questa di mendicità, più o meno, mascherata. Sì perché. da qualche giorno – pare siano rom – pare abbiamo fatto la loro ricomparsa gli accattoni sul ponte del fiume Chiascio.
Per un lungo periodo non si erano più fatti vedere, causa, certo, il cantiere che il Comune aveva aperto per portare a termine i lavori del ponte che si era danneggiato a causa di un incidente stradale.

Quello che indigna di più la docente è che, a dir suo, avrebbe chiamato le forze dell’ordine, ma non avrebbe avuto la “soddisfazione” aspettata.

4 Commenti

  1. Per alcuni di loro si può impugnare tranquillamente il provvedimento di espulsione, ovviamente se presi, semplicemente servono agenti di Polizia di Stato e militari (CC) in borghese (le forze dell’ordine fanno tanto e sono pochi per tutti i servizi che devono svolgere), e aggirarli di sorpresa, tanto premesso non é semplice,vero anche non è semplice convivere con continui disturbatori quando si va a fare la spesa, o si deve andare presso il Palazzo della salute, sono punti di raccolta di accattoni, zingari, e balordi. È solo una questione di tempo, prima o poi ci saranno disagi, non è normale che continui questa consuetudine di stressare persone che pagano profumatamente le tasse , e ogni volta che escono di casa per fare semplici commissioni devono essere disturbati in questa maniera. Per concludere questi signori devono andare a chiedere soldi ai politici che hanno tanto desiderato accogliere questi rifugiati di guerra, deperiti, senza vestiti per il freddo.. se li trovate in fila alle poste , fateci caso, versano monete da 1€ o 2€ su carte prepagate spedite nel’ loro paese d’origine, e non versano 50€..!! Ma molto molto di più. Buone Feste..!!

  2. Devo dire che a me non danno alcun fastidio. Se ho voglia di dare qualche monetina la do se non ho voglia non la do. Per quanto riguarda le tasse è vero che ne paghiamo tante, ma a me da più fastidio pagarne a causa del parziale mantenimento della Chiesa Cattolica di cui non sono un seguace (sono ateo) o per finanziare la presenza di poliziotti dei “servizi d’ordine” che devono accompagnare i tifosi del calcio e che purtroppo talvolta non sortiscono risultati positivi. Si capisce dunque perché non mi crea nessun problema la presenza di qualche povero cristo nero ai parcheggi. Devo dire, tra l’altro, che ritengo di cattivo gusto i commenti delle persone che si firmano con il solo nome o con uno pseudonimo. Non si ha forse il coraggio delle proprie opinioni? Io mi firmo sempre con nome e cognome. Buona vita a tutti e a tutte.

  3. Buongiorno, e buon anno, apparte la chiesa, apparte i balordi dello stadio che io butterei le chiavi del carcere, vero sono risorse sprecate poliziotti che accompagnano balordi e delinquenti, come sono sprecate 35 € al giorno per il 90 % di finti profughi, la monetina che dice lei non va al ragazzo come lei pensa, dare una monetina non è accoglienza, io darei anche 2€ al giorno per aiutare le persone che muoiono di fame in Africa. Come vede facciamo la guerra tra poveri, lo sa quanto basterebbe poco per le grandi multinazionali es: quelle farmaceutiche, petrolifere ecc per diminuire questa disparità tra essere umani. Apprezzo il suo ideale, dando 1 monetina incrementa lo sfruttamento, io preferisco donare 100€ l’anno presso associazioni contro la leucemia presso l’ospedale di Perugia, ne io ne lei possiamo risolvere i problemi e la fame in Africa, vero anche che vige tanto egoismo nella società. Per concludere questi poveri ragazzi, poveri nati sfortunati, sono cresciuti come bestie, deve sapere a loro la vita ha poco Valore, non si faccia infatuare dai sorrisi e dalla simpatia, provi a dire di no, o non rispondere alla loro richiesta, non saranno simpatici come crede, vada a chiedere alle persone più deboli che si sentono costrette a dare minimo 1€ per evitare problemi perché si sentono quasi costretti, facile parlare, ma i fatti e la realtà sono ben diversi. Io personalmente le posso giurare, che ho visto personalmente versare somme importanti di denaro da inviare in Africa, tanto per la luce, gas, e cibo, ci pensano le cooperative a mantenerli con’i nostri soldi, questo è giusto? Ha visto famiglie Siriane veramente bisognose a Bastia? Assisi? Ecc.. io no..!! Io vedo crescere i fatturati delle cooperative, e ciò che dico è visibile tutto on line, e vedo nelle stazioni, centro commerciali, ragazzi in salute a rompere le scatole a chi esce di casa 1 ora per rilassarsi, e vedi denuncie di ragazzine importante , a volte con violenza sessuale, oppure Africane che aggrediscono il capotreno , eccc..devo continuare? Se desidera risolvere o aiutare a risolvere il problema,le do contatti per andare in Africa, per aiutare delle comunità di volontari che ogni tanto vengono sequestrati o ammazzati sul posto.. per dare una mano alla.popolazione. In Africa i bambini che rimangono senza genitori sono considerati stregoni.., desidera sapere cosa gli succede? Siamo civiltà completamente diverse, devono essere aiutati a casa loro, la sua monetina incentiva l’attività criminale. Basta uscire da questa campana di vetro, fuori Bastia Umbra il mondo è diverso, bisogna vivere più realtà, non basta andare al Conad per dire è giusto dare una moneta. Tanto detto sono convinto che lei è una persona buona e onesta, la.mia risposta al suo commento non è contro di lei (ognuno è libero di fare ciò che vuole), la mia è più una riflessione, e sfogo contro il nulla, ma almeno, il sottoscritto, lei, e altri lettori abbiamo condiviso un qualcosa.

  4. Gentile Sig. Stefano (senza cognome) chi mi conosce sa che non vivo “sotto la campana di vetro a Bastia” ma ho una visione ampia dei problemi del nostro mondo e sa anche quali sono le mie scelte di vita ed il mio modestissimo impegno. Quando, rispondendo ad un suo scritto, dico che talvolta do delle monetine ai ragazzi che stazionano fuori dal supermercato, crede proprio che io sia alquanto ottuso dal pensare che così risolvo i problemi dell’accoglienza? Credo di conoscere bene quali siano i problemi e quanto sia complicato risolverli. Un piccolissimo contributo, per esempio, sarebbe quello di osteggiare la politica di quei governi (compreso il nostro) che propongono soltanto muri e rifiuti d’accoglienza. Del resto se mettiamo sotto accusa il sindaco di Riace, che aveva creato un’importante esperienza di accoglienza, come possiamo pensare di avere la forma mentis per risolvere questi problemi. Sono d’accordo con Vittorio Arrigoni ( una vita passata in difesa dei diritti umani e ucciso “sul campo”) che diceva : “Restiamo umani”. Purtroppo mi sembra che il nostro Paese ed il mondo intero tenda a disumanizzarsi. Lei forse è un po’ astioso nei confronti degli immigrati e mi parla solo di violenze sessuali, di cooperative che si arricchiscono o di famiglie siriane (?!) di Assisi o Bastia. Forse la campana di vetro dalla quale uscire non è la mia. La saluto e la invito a firmarsi per esteso negli interventi sui media. Grazie per l’attenzione

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*