dal Direttore
Marcello Migliosi
BASTIA UMBRA – Ma che cavolo succede a Bastia Umbra? Se cio’ che abbiamo saputo dovesse corrispondere a realtà, ci sarebbe davvero da “mettersi a piangere” o a ridere, a seconda dei punti di vista. Prima della notizia come dire, in regola con i dettami della pragmalinguistica nell’analisi testuale di un racconto passando per la fabula e l’intreccio, un piccolo flashback. Mirko Casagrande Moretti, ex capogruppo e consigliere Pd – eletto dai cittadini non ve lo dimenticate – viene lasciato solo dal suo partito, trova ostacoli, blocchi e tanto isolamento…ma talmente tanto che è costretto a lasciare tutto.
Delusione, incazzatura, metteteci tutto quello che volete, ma Mirko molla ed è speculare rispetto alla condizione che vive, dall’immediato dopo ballottaggio, il Pd a Bastia Umbra. La porta che sbatte che produce? Un colpo di scena a Bastia Umbra.
Sì, e qui vi narriamo le ultime ore, parrebbe che il primo dei non eletti del partito di Renzi (si fa per dire), avrebbe rinunciato a prendere il posto di Casagrande nell’assise presieduta da Stefano Santoni. Fanini quindi avrebbe rinunciato. Ma, udite udite, il primo dei non eletti dei non eletti, sarebbe – se non andiamo errati – il segretario reggente del Partito democratico, Borgarelli. Il “piddino” avrebbe, però, già messo le “mani avanti” dicendo: “Ci devo pensare”.
I Cittadini elettori vi guardano!

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