Il Silenzio di Silone e il bisogno di una rimozione a Bastia Umbra

Il Silenzio di Silone e il bisogno di una rimozione a Bastia Umbra
Il Silenzio di Silone e il bisogno di una rimozione a Bastia Umbra Dopo la Firma del Protocollo con il Comune di Pescina, Città natale di Ignazio Silone, la Settimana Siloniana entra nel vivo con l’incontro di Lunedì 18 Giugno 2018. Ore 17.00 – Auditorium S. Angelo. Romolo Tranquilli, pronipote di Ignazio Silone porterà una Testimonianza dal titolo “Il Silenzio di Silone e il bisogno di una rimozione“. Introduzione a cura di Giovanni Zavarella.

Seguirà la Proiezione del Video Ascoltiamo Silone – da un’idea di R. Tranquilli una interessante selezione di filmati Rai d’epoca. Iniziativa unica, da non perdere! Successivamente, il giorno 22, Romolo Tranquilli incontrerà gli studenti del territorio. (programma completo su www.comunebastiaumbra.gov.it )

Biografia  Il coraggio della solitudine

Ignazio Silone, pseudonimo di Ignazio Tranquilli, nacque il giorno 1 maggio 1900 a Pescina dei Marsi, comune in provincia dell’Aquila, figlio di una tessitrice e di un piccolo proprietario terriero (i quali ebbero altri cinque figli). Una tragedia segna già la vita del piccolo Ignazio, la perdita del padre e di cinque fratelli durante il terribile terremoto che scosse la Marsica nel 1915.

Rimasto dunque orfano all’età di quattordici anni, interrompe gli studi liceali si dedica all’attività politica, che lo porterà a prende parte attiva alle lotte contro la guerra e al movimento operaio rivoluzionario. Solo e senza famiglia, il giovane scrittore si riduce a vivere nel quartiere più povero del comune dove, fra le varie attività che conduce, bisogna annoverare anche la frequentazione della gruppo rivoluzionario “Lega dei contadini”. Silone è sempre stato un idealista e in quella congrega di rivoluzionari trovava pane per i suoi denti assetati di giustizia e uguaglianza.

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In quegli anni, intanto, l’Italia partecipa alla Prima guerra mondiale. Prende parte alle proteste contro l’entrata in guerra dell’Italia ma viene processato per aver capeggiato una violenta manifestazione. Finita la guerra, si trasferisce a Roma, dove entra a far parte della Gioventù socialista, opponendosi al fascismo. (Fonte biografieonline.it)

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