Insediamento del sindaco, l’intervento di Fabrizia Renzini

L’ex assessore alla cultura,  Fabrizia Renzini, dopo aver fatto i suoi auguri al sindaco, assessori e consiglieri, ha voluto anche ricordare i dirigenti che hanno collaborato con lei nel corso dei due anni di attività in esecutivo. Dopo convenevoli e ricordi l’avvocata ha alzato i cannoni e ha cominciato l’attacco diretto verso il sindaco Stefano Ansideri. “Io non ho mai accettato il decreto di nomina come assessore – ha detto -, anche perché se lo avessi fatto e poi avessi rifiutato ora, come prevede la legge, non sarei qui a parlarvi come consigliere comunale”. In sostanza, Renzini ha spiegato che, una vota che si entra in giunta il ruolo di membro del consesso decade. L’ex assessore è entrato poi nel vivo spiegando le ragioni della sua rinuncia alle deleghe che Ansideri le aveva proposto. Renzini ha detto che vuole porsi dalla parte dei cittadini e che si sente di tranquillizzare quelle 301 persone che l’hanno votata: “Non le ho abbandonate”, ha detto. “Sono qui per loro e la mia scelta non è stata facile”. Gli attriti con il Primo cittadino sono piano piano emersi. “Ho esercitato l’attività di assessore per due anni – ha rimarcato Renzini – e cio’ che ho fatto è sotto gli occhi di tutti nei due anni in cui sono stata in carica”. A fronte di questo la “passionaria” di Bastia Popolare ha detto che lei meritava quella delega in piu’ (vicesindaco ndr) che “chiesi in punta di piedi al sindaco”. Renzini ha anche spiegato il perchè l’ha chiesta. “Con 301 voti – ha fatto notare – io non volevo una delega che a Bastia smuove il mattone o le rotonde e ho chiesto al mio sindaco, dammi almeno la delega da vicesindaco”. Renzini ha sottolineato a chiare note che lei quella delega se la meritava”. Anche perché, ha ricordato Fabrizia, “il mio sindaco, nella serata della festa della donna, disse che aveva una grande fiducia in me” e giù a snocciolare gli encomi di Ansideri nei suoi confronti. “Una cosa è l’amicizia – ha detto ricordando l’affetto e la stima che la legano al Primo cittadino – un’altra è il lavoro. Ed è opportuno anche separare l’amicizia dalla politica. Se c’erano quelle belle parole, cosa è venuto meno? La fiducia nella mia persona? Perché l’ex assessore Renzini non merita quella piccola carica che è un nulla, ma che rappresenta un riconoscimento al buon lavoro di una persona? E mi chiedo – ha aggiunto, cosa ho io per non poterla meritare?”. L’ex responsabile della cultura ha anche detto che i suoi 301 elettori le hanno manifestato lo “sdegno” per questa decisione del sindaco.

 

3 Commenti

  1. A mio modo di vedere quello messo in scena ieri sera dai Consiglieri Cairoli e Renzini è stato uno spettacolo poco edificante e assolutamente inadeguato al contesto di un Consiglio Comunale. I problemi (eventuali…) si sarebbero dovuti preventivamente discutere nelle sedi appropriate (leggasi, ad esempio, riunione di maggioranza del giorno precedente), invece che presenziare distrattamente giocherellando col telefono. Esternazioni come quelle ascoltate ieri sera sono esclusivo sintomo di insicurezza e ricerca disperata di un consenso pubblico ad un ideale privato che invece sembra non esserci affatto.
    Spero che l’atteggiamento dimostrato ieri sera dai Consiglieri Cairoli e Renzini (anche fastidioso in alcuni atteggiamenti di supponenza del “Consigliere Giovane Più Votato”) possa rientrare immediatamente per poter seriamente continuare nel cammino svolto nella passata Amministrazione e mantenere fede agli impegni, questi sì anche personali, presi con gli elettori nella campagna elettorale della COALIZIONE ANSIDERI tutta.
    Diversamente mi auguro, ma ne sono certo, che il nostro Sindaco Stefano Ansideri non sia disposto a farsi prendere in giro da chi antepone motivazioni personali a cosa pubblica, e da chi è subdolamente manovrato da personaggi rifiutati dall’elettorato che sentendosi mancare la terra sotto i piedi, sferrano ultimi vani e disperati colpi. I Consiglieri Cairoli e Renzini si accolleranno eventualmente la responsabilità di una caduta amministrativa e sicuramente con le loro 301+268 preferenze sapranno immediatamente trovare una soluzione alternativa al Governo della nostra amata Bastia (ironico).

  2. ..da notare la posa naturale della Renzini..senza tralasciare la cravatta di Cairoli..un consigliere che ha la pretesa di fare l’assessore non può andare in giro con una cravatta da rappresentante della Folletto! 😉 ..prendiamola a ride..che ce sarebbe da piange a ettolitri..

  3. Direi………… basta vedere come era vestito FRATELLINI ieri………………………………..

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