Sottopasso via Firenze a Bastia Umbra, scontro su meriti opera

Sottopasso via Firenze a Bastia Umbra, scontro su meriti opera

Melasecche rivendica il ruolo decisivo della Regione

Il sottopasso ferroviario di via Firenze a Bastia Umbra torna al centro del dibattito politico. Il consigliere regionale Enrico Melasecche, vicepresidente della Commissione infrastrutture, ha contestato il tono celebrativo del comunicato del Comune, accusando l’attuale amministrazione di dimenticare il contributo decisivo offerto dalla Regione nella fase di avvio del progetto.

Melasecche ha ricordato il tavolo tecnico del 29 maggio 2023, da lui promosso e presieduto, che vide la partecipazione di RFI, Prelios Sgr e rappresentanti comunali, tra cui l’allora sindaco Paola Lungarotti. In quell’occasione furono affrontate le criticità legate ai passaggi a livello di Ospedalicchio e via Firenze, con l’obiettivo di sbloccare interventi attesi da anni.

Secondo Melasecche, fu proprio in quel contesto che si raggiunse un’intesa concreta per la realizzazione del sottopasso, grazie alla sinergia tra enti e alla disponibilità economica di Prelios Sgr. Il progetto, ritenuto strategico per la mobilità regionale, fu impostato con tempi certi e modalità operative condivise, superando le lunghe fasi di stallo precedenti.

L’ex assessore ha sottolineato che RFI aveva già manifestato l’intenzione di procedere, subordinata al parere della Soprintendenza e alla successiva conferenza di servizi. Il coordinamento regionale, ha ribadito Melasecche, fu determinante per trasformare le intenzioni in azioni concrete, recependo le istanze del territorio.

Nel comunicato del Comune, Lungarotti aveva riconosciuto il ruolo della Regione, definendo il risultato come frutto di una visione pragmatica e attenta alle esigenze locali. Tuttavia, Melasecche lamenta che oggi si tenda a oscurare il lavoro svolto da chi ha riattivato un processo rimasto bloccato per anni.

“Mi rallegro per i cittadini di Bastia – ha dichiarato – ma è giusto ricordare chi ha messo in campo competenze, relazioni istituzionali e determinazione per far ripartire un’opera che rischiava di restare impantanata”. Il consigliere ha anche espresso apprezzamento per il finanziamento regionale di un milione di euro, pur sottolineando che il valore dell’intervento è ben più elevato.

Melasecche ha concluso rivendicando il merito di aver riacceso i riflettori su un’infrastruttura fondamentale, grazie a un approccio concreto e alla collaborazione con i soggetti coinvolti. Un messaggio che, al di là delle polemiche, richiama l’importanza della memoria istituzionale e della continuità amministrativa.

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