Elezioni, Lungarotti, siamo già agli effetti speciali, alle megalomanie

 
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Paola Lugarotti, bisogna conoscere il territorio prima di parlare
Paola Lungarotti

Elezioni, Lungarotti, siamo già agli effetti speciali, alle megalomanie

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S’ode da una parte uno squillo di tromba, dall’altra risponde uno squillo. Siamo già agli effetti speciali, alle megalomanie. Progetti non sostenibili sia per i costi di costruzione sia per quelli di gestione e, soprattutto, inutili per effetti positivi che possono produrre.

Si è cominciato col sottopasso pedonale dotato di tapis roulant per collegare Piazza del mercato a Piazza Cavour, in pratica dal punto in cui abitualmente c’è il chiosco della porchetta alla piazzetta davanti al municipio, un percorso che attualmente si percorre in meno di un minuto senza alcun pericolo.

Ancor più eclatante l’idea proveniente dal fronte opposto di dotare la nostra città di un palazzetto dello sport che per dimensioni nell’Italia centrale sarebbe secondo solo al Palalottomatica di Roma. Arriverebbero fondi a iosa dai privati? Roba impensabile. Ma pensano davvero questi signori che i cittadini di Bastia abbiano l’anello al naso e possano essere facilmente manipolati dal demagogo di turno?

Stando a questo gioco non ci mancherebbe certo la fantasia per confezionare un ulteriore progetto utopistico e gareggiare a chi la spara più grossa. Abbiamo però rispetto per l’intelligenza dei nostri concittadini e preferiamo mantenere i piedi ben saldi in terra e pensare ad opere ben più utili ed ormai in fase di realizzazione essendo stato il loro iter già da tempo avviato e ritardato solo dai ben noti lacci e laccioli burocratici che in tutta Italia sono alla base di ogni ritardo nella costruzione delle opere pubbliche.

Parliamo della nuova scuola media che costituisce il secondo stralcio del progetto XXV Aprile, della palestra – palazzetto a servizio dello stesso polo scolastico, dell’argine sul Tescio, del sottopasso ferroviario in Via Firenze, del recupero dell’ex mattatoio con risistemazione di piazza del mercato, della rotonda in sostituzione dei semafori inserita nel piano ex Pic, piano che sarà l’anello di congiunzione tra la zona fiera e il centro storico, parliamo del riutilizzo delle sedi scolastiche che si renderanno disponibili dopo il trasferimento delle scolaresche nella nuova scuola di XXV Aprile ormai prossima all’inaugurazione, del recupero del palazzo comunale, del parco acquatico da realizzare accanto alla piscina comunale che riempirà nel cuore dei bastioli il vuoto lasciato dalla demolizione dell’Eden Rock.

Cose reali, il cui iter è riscontrabile negli atti pubblici; tutte opere utili e condivise dalla popolazione, non mirabolanti promesse elettorali. Siamo in un’Italia a crescita zero con tagli sempre più consistenti dei trasferimenti dallo Stato ai comuni, non ci si può permettere di sprecare nemmeno un euro del denaro pubblico se non si vuole aumentare la pressione fiscale sui cittadini.

Noi vogliamo dedicare la massima attenzione alle reali necessità che quotidianamente la gente deve affrontare, alle scuole frequentate dai nostri figli (tutte già messe in sicurezza), alla viabilità (già ampiamente migliorata con la realizzazione di alcune rotonde), alle strutture sportive facilmente fruibili da grandi e bambini, agli spazi adeguati alle esigenze dei rioni e più in generale ai luoghi di incontro per tutti i giovani e meno giovani, alle eccellenze culturali, sportive e sociali del nostro comune rappresentate dalle 140 associazioni attive. Noi pensiamo soprattutto al lavoro favorendo con ogni mezzo a nostra disposizione sia la permanenza nel nostro territorio delle maggiori attività produttive, come è accaduto per la Isa, sia l’insediamento a Bastia di nuove imprese ed attività. Noi vogliamo rimanere a stretto contatto con la gente e mettercela tutta per risolvere i suoi problemi.

Le liste che sostengono la candidatura a Sindaco di Paola Lungarotti

Paola Lungarotti Sindaco

Bastia Popolare

Forza Italia

Fratelli d’Italia

1 Commento

  1. Le mirabolanti promesse furono già fatte da questa amministrazione nei due mandati. Dopo dieci anni, l’unica cosa visibile sono gli inutili, orrendi palazzi della zona Franchi. In ogni campagna elettorale si assiste all’esternazione di promesse per lo più mai mantenute. La prof.ssa Lungarotti, dopo dieci anni di questa amministrazione, ci propina quello che prima o poi dovrà accadere, senza proporre nulla di nuovo. La Degli Esposti, dopo aver partecipato come assessore alla fiera del nulla, ipotizza la costruzione di un mega palazzetti come se i mali di Bastia siano tutti lì, dimenticando le cose non fatte e che forse non si faranno mai. Si dirà che questa opera verrà costruita da privati, ma la domanda è, non è bastato quello che non è stato fatto dai privati? Il sottopasso è ancora un’utopia.

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