Il Partito Democratico di Bastia appoggerà la candidatura di Lucio Raspa

 
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Il Partito Democratico di Bastia appoggerà la candidatura di Lucio Raspa

del Direttore
Marcello Migliosi
Lucio Raspa sarà appoggiato anche dal Partito democratico di Bastia Umbra. La decisione, forse anche un po’ sofferta da parte di alcuni, è stata ratificata formalmente questa sera nel corso della riunione che il partito ha avuto nella sua sede, presente anche il segretario Gianpiero Bocci. A questo punto, la coalizione che si dovrebbe chiamare “Coalizione Civico-Progressista, può già contare – oltre che sul Pd (che non è poco) – su “Alleanza Civica” lista animata da Antonio Tabascio e  e su “Impresa e Sviluppo per Bastia“, lista dei commercianti anche di ispirazione cattolica.

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Per la verità proprio questa è stata la prima delle liste a presentarsi con il nome di Lucio Raspa sul quale, poi, c’è stata convergenza di intenti da parte degli altri schieramenti.

Resta fuori Fabrizia Renzini che questa mattina (28 febbraio 2019) avrebbe incontrato Bocci su invito dello stesso segretario. Ma l’incontro non avrebbe sortito alcun effetto.

Pare che un ultimo tentativo lo farà ancora Erigo Pecci, segretario comunale del Partito democratico – che ha fatto un passo di lato – e cercherà forse nella giornata di domani, (1 marzo 2019) di recuperare la partecipazione dell’avvocato Fabrizia Renzini che, pare, abbia anche avuto un contatto con il candidato Lucio Raspa. Anche questo non andato a buon fine.

In coalizione, secondo i più, entrerà anche Bastia per Te di Simona Carosati. Ma come scritto da Elisa Zocchetti nei giorni scorsi, a patto che ci sia un “progetto su cui lavorare” e non solo un nome. Chi ha parlato con l’ex candidata sindaco assicura che alla fine ci sarà anche la lista “arancione” della dottoressa che cercò di strappare il Comune all’attuale sindaco, Stefano Ansideri.

E da tre si passerebbe a quattro. E a sinistra del centrosinistra? La tendenza a convergere su Lucio Raspa pare ci sia, ci è parso di capire, ma ogni partito deve fare un passaggio al suo interno e nei prossimi giorni faranno sapere. “Il nostro contributo per la città lo daremo certamente”, afferma Amelia Rossi e questo

Antonio Tabascio, lo ricordiamo, animatore Alleanza Civica, si augura che questa campagna elettorale non sia una “campagna d’odio“. «A me – ci dice – piace confrontarmi e non scontrarmi con le persone e parlando con lo stesso Pecci ha, da subito detto che questo non è il momento per presentare un candidato del Pd».

Insomma, a partire dalla lista che per prima ha presentato il nome di Lucio Raspa, Impresa e Sviluppo per Bastia dei commercianti a questa animata dal noto farmacista di Bastia Umbra, passando per Bastia per Te e fino ad arrivare a Sinistra del Pd c’è convergenza sul nome, a patto che però si parta da un progetto comune. E le basi per quello che potrebbe essere una solida alleanza si sono già cominciate a gettare nei mesi scorsi, negli incontri che si sono susseguiti nel corso delle settimane, fino alla decisione – forte – del Pd di rinunciare ad un candidato del partito a favore di un nome espressione della città.

Modello Assisi Domani di Stefania Proietti? Diciamo che lì ha funzionato, ma Assisi non è Bastia Umbra e viceversa, e fare “assonanze” a volte può essere rischioso, ma Bocci l’aveva detto durante la sua campagna elettorale per diventare segretario del Partito democratico dell’Umbria: “Niente sindaci del partito, si va verso le civiche” e così ha fatto anche a Bastia Umbra.

Magari nessuno ci credeva fino all’ultimo e fino all’ultimo Erigo Pecci ha sperato in un recupero, ma poi – capita l’aria che tirava – ha fatto un passo di lato. “Lavorerò come ho sempre fatto – ci ha detto – io sono un uomo di partito”.

La riunione questa sera, nella sede del Pd pare sia finita con un grosso applauso – approvato ad acclamazione quindi – da parte di quella ventina persone circa che hanno partecipato all’incontro, compresi i segretari del passato. Assembla tranquilla, si dice, ha parlato prima il segretario Erigo Pecci che ha tracciato un po’ il percorso fatto. Dopo di lui è intervenuto Bocci, poi altre due persone, un rappresentate di Costano, ma anche l’ex segretario Giacomo Giulietti e due parole anche Mirko Casagrande.

Erigo Pecci, che per la sua decisione di fare un passo di lato ha ricevuto la “benedizione” di Bocci, c’è da dire che in questi quattro mesi di mandato, con umiltà, fatica e la consueta dedizione, ha cercato di tenere insieme le diverse anime del Partito che, come dice lui, ci sono e ci saranno, ma che era importante ricondurre ad un tavolo.

Un lavoro, e questo penso gli venga riconosciuto anche dal “fuoco amico”, fatto a volte anche col cappello in mano, anche di fronte ad una città che, non certo con lui, ma contro il Pd ha diverse cose da recriminare.

Ora il passo è fatto, diciamo che il tracciato c’è tutto, ma la parte più difficile verrà ora. Sarà necessario tessere ancora le trame, necessario trovare i nomi giusti per costruire le liste. C’è chi dice che siano già pronte, ma fino quando non le avremo in mano non potremo darvene conto se non per sentito dire.

 

 

 

 

2 Commenti

  1. Rispetto all’articolo da te scritto a nome del gruppo vicino a Fabrizia Renzini, manifestiamo sconcerto nel leggere che F. Renzini avrebbe incontrato Bocci per ‘strappare’ la possibilita’ di essere ancora lei la candidata a Sindaco.Fabrizia e’ stata invitata dal segr. BOCCI. Noi rispondiamo agli inviti e ascoltiamo quello che ci dicono non vogliamo imporre le nostre idee,ma non amiamo essere presi in giro quando vediamo un’informazione distorta ci rendiamo conto di quanto cammino dobbiamo fare per costruire una corretta democrazia. Noi siamo coerenti con noi stessi, ci mettiamo la faccia, ma soprattutto crediamo su una politica amministrativa basata sui contenuti. Rimarremo sempre aperti ad un confronto con chi si impegna per Bastia rispettando l’onesta’,la capacita’, la meritocrazia per un corretto impegno per la nostra citta’. A noi non servono polemiche inutili in quanto non siamo alla ricerca di GABELLE e di FAVORI PERSONALI

  2. Dopo aver letto l’articolo mi sto domandando a cosa cavolo servano le primarie del PD… serviranno solo ad avere i 2€?? … vedremo cosa succederà

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