L’eredità di Franco Possati vive a Bastia Umbra nella comunità

L’eredità di Franco Possati vive a Bastia Umbra nella comunità

Un ricordo di Franco Possati legato a Bastia Umbra e al Palio

Il saluto del Sindaco Erigo Pecci per Franco Possati

La comunità di Bastia Umbra saluta Franco Possati, figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la vita civile, culturale e amministrativa della città. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, soprattutto in chi ha condiviso con lui progetti, idee e momenti cruciali della crescita del territorio. Possati è stato un uomo che ha intrecciato la propria storia personale con quella della città, seguendone l’evoluzione con uno sguardo sempre attento e competente.

Fin da giovane aveva mostrato una naturale inclinazione verso l’impegno civico. Raccontava spesso di come avesse partecipato alla fase embrionale dell’organizzazione del Palio di San Michele, quando la manifestazione muoveva i primi passi e cercava una sua identità. Quel coinvolgimento precoce segnò l’inizio di un legame profondo con la vita sociale di Bastia Umbra, un legame che non si sarebbe mai affievolito.

Nel suo percorso professionale, Possati ha accompagnato diverse amministrazioni comunali in momenti decisivi. Fu tra coloro che, insieme all’onorevole Maschiella e agli amministratori dell’epoca, contribuirono alla nascita di Agriumbria, oggi una delle fiere più importanti del settore agricolo. Amava ricordare gli inizi di quell’esperienza, quando le strutture erano essenziali e tutto sembrava ancora da costruire.

Da dirigente comunale ha affrontato le sfide legate allo sviluppo urbanistico, residenziale e produttivo della città. Molte delle trasformazioni che oggi caratterizzano Bastia Umbra portano anche la sua impronta, frutto di valutazioni tecniche ponderate e di una visione che sapeva coniugare crescita e funzionalità. Chi ha lavorato con lui ricorda la sua capacità di analizzare ogni dettaglio e di offrire sempre un contributo lucido e costruttivo.

Il dialogo con Possati era per molti un’occasione preziosa. Anche negli ultimi anni aveva continuato a confrontarsi con amministratori e tecnici, offrendo suggerimenti e riflessioni su questioni complesse. Tra gli appuntamenti mancati c’è quello dedicato alla stesura della parte strutturale del nuovo Piano Regolatore, un tema che seguiva con particolare interesse.

Il suo impegno non si limitava all’ambito istituzionale. Possati è stato molto attivo nel volontariato e nella Pro Loco, seguendo da vicino il passaggio dell’organizzazione del Palio dall’Istituto Verità e Vita alla stessa Pro Loco, che per anni ne ha curato la gestione. Sostenitore del rione San Rocco, riusciva sempre a mantenere equilibrio e senso di responsabilità, distinguendo il tifo dalla visione complessiva della manifestazione.

Tra le idee che aveva condiviso di recente c’era la ricostruzione della Casa di Celori Pronto, l’ex Bettola demolita, che immaginava come futura sede della Pro Loco. Un progetto che avrebbe voluto seguire personalmente, insieme all’amministrazione e alle associazioni del territorio.

Possati lascia in eredità non solo opere e progetti, ma soprattutto un modo di essere: quello di un “bastiolo” autentico, orgoglioso della propria città e sempre pronto a mettersi al servizio della comunità.

Un saluto semplice, ma sentito, sembra racchiudere tutto: ciao Franco.

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