2 giugno, la lettera del Sindaco Lungarotti alla cittadinanza per la Festa della Repubblica Italiana

 
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2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana. La lettera del sindaco Lungarotti

2 giugno, la lettera del Sindaco Lungarotti alla cittadinanza per la Festa della Repubblica Italiana

“Cari Concittadini e Care Concittadine,
Il 2 Giugno di ogni anno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana, è il giorno in cui si ricorda il referendum del 1946 che sancì il passaggio dalla monarchia alla repubblica. Quasi 25 milioni di italiani e di italiane (queste ammesse per la prima volta al voto) si espressero per la monarchia o la repubblica, e contemporaneamente elessero 556 componenti dell’Assemblea costituente che scrisse e approvò a larghissima maggioranza la nostra Costituzione. Fiducia, speranza, forte desiderio di rinascere, erano i sentimenti degli italiani e delle italiane che aspettavano trepidanti e fieri il proprio turno per votare: Repubblica! Sì la Repubblica, la forma di Governo in cui “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (art. 1 della Costituzione).

Da sudditi a cittadini, a persone libere, con “pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” (art. 3 della Costituzione). 75 anni fa gli italiani e le italiane hanno dimostrato di saper scegliere la forma di governo più rispettosa di tutti e di ciascuno ma anche la più difficile, quasi un salto nel buio, eppure non si sono sottratti, rimboccandosi le maniche e facendo la propria parte.
Così l’Italia è rinata.

Oggi, l’impegno e la responsabilità di allora dobbiamo esercitarli nel fronteggiare la crisi e il disorientamento che da più di un anno subiamo a causa della pandemia. Siamo alle prese con una nuova ripartenza, certamente meno drammatica del dopoguerra, che richiede comunque da parte di tutti unità, fiducia, solidarietà e aiuto reciproco.

Ricordiamo il 2 giugno così, ricordiamolo per la forza che gli italiani e le italiane sanno dimostrare, per il senso di responsabilità e la capacità di resilienza ieri ed oggi, per tutti gli “angeli della solidarietà” che non ci fanno sentire soli e abbandonati nella crisi attuale, per il valore delle forze armate: ieri soldati in trincea, gli uni per gli altri, oggi a sostegno e protezione della comunità, gli uni con gli altri.

Abbiamo subito tanti lutti, non li dimenticheremo. All’ingresso del Municipio il prossimo 26 giugno inaugureremo una targa dedicata a coloro che sono deceduti per covid perché chiunque entri in Comune possa almeno con lo sguardo rivolgere a chi non c’è più un pensiero, un saluto. Non dimenticare, anche questo è segno della nostra unità.

Un altro 2 giugno difficile, sofferto. Gli spiragli del ritorno alla normalità li stiamo vedendo ma non sarà mai più la normalità del pre-covid. Questa drammatica esperienza ha segnato la vita di tutti noi, la fragilità, il disorientamento personale, economico, sociale, ci ha fatto capire che dobbiamo essere uniti, aiutarci vicendevolmente, perché è solo con l’aiuto dell’altro e il donarsi all’altro che possiamo vincere tutte le sfide e le difficoltà della vita.

Siamo una comunità, viviamo in uno Stato democratico di cui la Costituzione ha dimostrato, anche in questi ultimi difficili tempi, di essere baluardo essenziale: teniamo sempre alti i valori della libertà, della cittadinanza, del bene comune. Così l’Amministrazione che rappresento, sempre al servizio dei valori più alti che stanno alla base della Costituzione e della Repubblica Italiana. Sempre amministratori di tutti e con tutti.

Chiudo con l’immagine più rappresentativa del tempo che viviamo e dell’impegno che adoperiamo: La visita del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19 Gen. Francesco Paolo Figliuolo al Centro Vaccinale di Umbriafiere: Stato, Regione, Comune, Protezione Civile, le anime di una Presenza unita.

Viva l’Italia, viva la Costituzione, viva la Repubblica! Viva Bastia Umbra!”

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