Parco acquatico Amministrazione firma contratto, ma progetto non va bene

 
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Progetto Parco Acquatico, la proposta del PD di Bastia Umbra

Parco acquatico Amministrazione firma contratto, ma progetto non va bene

Parco acquatico, l’amministrazione comunale firma a dicembre il contratto, ma il progetto definitivo non va bene e si ritrova a pagare nel 2020 per servizi inerenti ad una piscina che non c’è. Spiegano i consiglieri del gruppo Lega Catia degli Esposti e Jessica Migliorati: “Dopo i tanti comunicati effettuati dall’assessore Franchi sul project del parco acquatico dove ripete alla noia che presto avremo la nuova piscina Eden Rock, il Gruppo Lega pur essendo favorevole alla realizzazione di questo progetto, ha presentato all’amministrazione comunale una interpellanza per sollecitare un atteggiamento che tuteli maggiormente gli interessi pubblici contenuti nel project.

La mission è quella di restituire agli abitanti una Terni moderna, innovativa, una città all’avanguardia. L’installazione delle colonnine elettriche, la realizzazione di nuove ciclovie e l’investimento sul trasporto ad idrogeno, vanno in quella direzione”.
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Dopo aver sottoscritto il contratto nel dicembre 2019 – spiegano i consiglieri – il progetto per la realizzazione del parco acquatico ha avuto il diniego dell’Arpa non ritenendolo adeguato da un punto di vista dell’impatto acustico richiedendone una sua nuova valutazione complessiva. Un nuovo progetto approvato a dicembre 2020 ha visto fondamentalmente la previsione di barriere a contenimento del rumore. Ci chiediamo quindi il motivo per cui siamo andati a sottoscrivere il contratto quando era chiaro che il progetto non era ancora ben definito.

La conseguenza di tutto ciò è che per l’anno 2020 l’amministrazione non ha fruito del canone di gestione della piscina coperta pari a circa 100 mila euro ed ha dovuto corrispondere una ulteriore somma pari a 48.312,00 euro come previsto nel contratto a titolo di canone per disponibilità di servizi e attività.
 Ancora non si è concretizzato l’esproprio del terreno per la realizzazione dell’impianto, ma abbiamo già pagato un canone per servizi che non potranno essere attuati oltre al mancato introito del canone di concessione per la piscina coperta che Azzurra continua ad utilizzare in piena continuità. Situazione assolutamente paradossale – concludono i consiglieri Lega – rispetto alla quale chiediamo all’amministrazione spiegazioni e volontà di rimediare”.

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