Mercato settimanale: temporanea dislocazione a Bastia Umbra
Mercato settimanale – Con n. 288 del 25 ottobre 2024, l’amministrazione comunale di Bastia Umbra ha deciso una riorganizzazione temporanea del mercato settimanale del venerdì, necessaria per l’apertura del cantiere dedicato al progetto di risanamento e riqualificazione di Piazza Mazzini, lato sud. La disposizione comporta lo spostamento parziale dei posteggi in altre aree, con alcuni banchi trasferiti in Piazza del Mercato e altri lungo Via Veneto.
Il nuovo assetto prevede anche la chiusura temporanea al traffico di un tratto di Via Veneto, dall’ingresso di Piazza Mazzini (zona Comune) fino a Via Cesare Battisti. Tale restrizione è prevista fino alle ore 14:00 del venerdì e durerà fino al termine dei lavori, secondo quanto stabilito dal nuovo regolamento in fase di approvazione. L’obiettivo è consentire un’adeguata prosecuzione delle opere senza interrompere completamente il tradizionale svolgimento del mercato.
Sul tema è intervenuto l’assessore Marcello Rosignoli con un post su Facebook, pubblicato sulla pagina ufficiale del Comune, sottolineando l’impegno dell’amministrazione a mantenere attivo il mercato nonostante i lavori. La decisione è stata però accompagnata da critiche: Paola Lungarotti, ex sindaca di Bastia Umbra, ha espresso un parere severo rispetto alla gestione della questione.
Secondo Lungarotti, la responsabilità della situazione ricadrebbe sull’attuale amministrazione, che avrebbe ignorato un parere critico della Polizia Locale rispetto alla riorganizzazione del mercato. In un post sui social, Lungarotti ha accusato l’amministrazione di arroganza e autoritarismo, dichiarando: “Entrano con il torto e vorrebbero uscire con la ragione”. Aggiunge che le decisioni prese sono state effettuate senza un’adeguata valutazione, definendo tale condotta come un tentativo di demolire quanto già realizzato in passato, anziché costruire sulla base di quanto ereditato.
La critica punta il dito sulle modalità con cui sono state fatte prevalere, a suo dire, posizioni autoritarie e di forza, anche in altre situazioni simili.

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