Convenzione Piano urbanistico Franchi, consiglio approva modifica

Il sottopasso ferroviario di via Firenze sarà realizzato subito dopo l’argine sul Tescio

 
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Insula Viva riqualificazione dell’area delle ex Officine Franchi

Convenzione Piano urbanistico Franchi, consiglio approva modifica

BASTIA UMBRA – Il Consiglio comunale, lunedì 4 settembre 2017, ha approvato lo schema di convenzione modificativa-integrativa, relativa al Paim ‘zona di ristrutturazione” Franchi. La convenzione riguarda il piano urbanistico in variante al Prg approvato dal Consiglio comunale nel 2013 e modifica, in parte, la convenzione approvata il 18 ottobre 2013.

“Quella di oggi – ha dichiarato il Sindaco Stefano Ansideri, al termine di un approfondito dibattito del Consiglio – è una tappa molto importante nel lungo iter di questo piano urbanistico, finora il più importante del nostro Comune avviato dieci anni fa dalla Giunta del Sindaco Lombardi. La procedura è stata lunga e complessa e l’Amministrazione comunale da me presieduta, anche nel primo quinquennio, ha sempre perseguito l’obiettivo non solo di immaginare e progettare il futuro per il recupero di questa parte della città, ma iniziare a renderlo operativo.

Oggi, posso dire con evidente soddisfazione che siamo sulla strada giusta e in vista del primo traguardo concreto.

I lavori relativi alla parte delle palazzine ‘social housing’ sono iniziati e procedono speditamente.  La modifica alla convenzione che oggi approviamo, oltre a dare concretezza al piano, garantisce la sicurezza del sottopasso ferroviario da realizzare in via Firenze rispetto a rischi di esondazione, grazie all’imminente costruzione dell’argine sul Tescio, prescritta dall’Autorità di Bacino, condivisa e cofinanziata dalla Regione Umbria d’intesa con il Comune di Bastia Umbra”.

L’integrazione al testo della Convenzione, oggetto di valutazione del Consiglio comunale, ha spiegato l’Assessore all’Assetto del territorio Francesco Fratellini, si è resa necessaria per ottemperare alla prescrizione dell’Autorità di Bacino relativa alla costruzione dell’argine quale condizione di sicurezza del sottovia ferroviario.

“Dopo aver disposto la progettazione dell’argine, che ora è all’esame della Regione – ha ricordato Fratellini –, abbiamo proposto la modifica della convenzione che tiene conto di questa nuova opera. Infatti, viene mantenuta come prioritaria la realizzazione del sottopasso quale opera di pubblico interesse, collegandola direttamente alla costruzione dell’argine.

Il soggetto attuatore del piano Franchi, infatti, ha accettato e assunto l’impegno inderogabile di iniziare i lavori del sottovia entro i 30 giorni successivi al collaudo dell’argine sul Tescio. I lavori per portare a termine il sottopasso dovranno essere completati in 15 mesi dall’apertura del cantiere”. Il Consiglio, dopo ampio e approfondito dibattito, ha approvato a maggioranza la modifica ad integrazione della convenzione.

 

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