Guarda chi si rivede, Fabrizia Renzini e “taglia e cuce” come allora

Ne ha per tutti tranne che per Pecci e Santoni (Matteo)

Guarda chi si rivede, Fabrizia Renzini e “taglia e cuce” come allora

La storia si ripete, insegna Giambattista Vico nei suoi Corsi e ricorsi storici, e Bastia non fa eccezione. Tutti (o quasi) si ricorderanno di cosa accadde nel 2009 quando “La Bastia” governata dal centrosinistra da oltre mezzo secolo, ebbe a cavalcare gli stanchi umori dei suoi cittadini i quali, quasi per protesta più che per ferma convinzione, consegnarono lo scettro della vittoria al Sindaco Ansideri.

di Fabrizia Renzini

Quell’uomo del centro, più che di destra, provò a far miracoli, o almeno promise di farli, con forte impegno e costante dedizione al lavoro amministrativo sottovalutando, tuttavia, che la storia l’avrebbero fatta (e anche dis-fatta) le donne e gli uomini seppur, molti di loro, “cestinati dopo l’uso”.

Nel 2014, Ansideri, nonostante i vari “usa e getta”, riuscì a riconsegnare per altri 5 anni la “sua” città al centrodestra, facendo leva sulla necessità di portare a termine alcune grandi opere pubbliche; solo per citarne alcune: il piano Mattatoio, il piano Franchi, la Città dello Sport. Arriviamo al 2019.

Caldeggiata da Ansideri (ora si dice che anche lui, come i più, l’abbia in cuor suo mollata), è arrivata la Preside – quella delle tanto attese ma tradite speranze popolari – che, portandosi da casa la cattedra, ha iniziato a salirci sopra sin dal primo giorno del suo insediamento in Comune come Assessore alla Cultura (per chi ha voglia e tempo, inviterei a guardare lo show riportato nel video dell’incontro al centro sociale di Ospedalicchio del 14 novembre 2018 sulla questione del sottopasso della via Assisana che, come quello di via Firenze, deve ancora vedere la luce).

Dopo ben 15 anni di governo di centrodestra, tra le tante opere promesse l’unica realizzata (sotto l’egida dell’ex Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Fratellini) sembrano essere i “palazzi vuoti” dell’area Franchi i cui appartamenti – udite udite!!! – avrebbero dovuto essere assegnati a famiglie disagiate con un apposito bando già nel marzo 2015 e che invece – come più volte preannunciato pubblicamente e in tempi non sospetti da chi scrive – presto faranno di Bastia il quartiere più degradato dell’Umbria.

Siamo nel 2024. A fine consiliatura anche il primo studente della Lungarotti, che già aveva frequentato la scuola di Ansideri per 10 anni, non ha retto il tiro (dicono i più, per l’arroganza della Sindaca o, secondo i filogovernativi, perché bocciato dalla Prof) e persino lui, da quella poltrona ormai logora, ha sbattuto la porta dell’aula (quella della Giunta) portandosi dietro molti dei suoi “compagni” di scuola, che ora frequentano – vedremo con quale profitto – un inaspettato “corso di recupero politico”: quello di un’altra volta candidata Sindaca Catia Degli Esposti.

È evidente che il detto “o si ama o si odia” per la Degli Esposti non può valere perché i “fuggitivi” rievocano piuttosto l’“Odi et amo” di catulliana memoria: odiano e al contempo amano Catia. L’hanno odiata nel 2019 quando si presentò con “l’altro” centrodestra, quello a guida Lega, e la amano nel 2024, forse perché la Lega ora ama la Preside

Domanda: ma la Lega esiste ancora a Bastia dopo che il pastore confinante ha continuato a portare con sé solo le pecore confinanti?!? … che cosa strana la politica… E così la Degli Esposti – magicamente da anima leghista ad anima civica – gioca al “ritenta che sarai più fortunata” e va a braccetto con l’ex suo acerrimo nemico Fratellini (già li chiamano il gatto e la volpe de La Bastia), entrambi facendo finta di dimenticare il veleno sputatosi addosso reciprocamente per anni e anni, fuori e dentro le aule del Palazzo; e non sono i soli in casa Degli Esposti…

Non credo sia necessario aggiungere altro: il declino politico de La Bastia è sotto gli occhi di tutti i cittadini! Una cosa però va detta, perché i detti popolari spesso hanno ragione: “si stava meglio quando si stava peggio”. E che vinca il migliore!!! da Fabrizia Renzini – libera pensatrice

1 Commento

  1. il taglia del herba, fa di nuovo uno scifffffo,ma e possibile mai , e ben si fa piangere il cuore vedere degrado totale

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