Buoni pasti, respinte metà delle domande, il PD di Bastia attacca l’amministrazione

Distribuzione buoni spesa beni alimentari e canoni locazione

Buoni pasti, respinte metà delle domande, il PD di Bastia attacca l’amministrazione

“Nel sito del Comune di Bastia Umbra è stata pubblicata la graduatoria definitiva dei destinatari dei buoni spesa, per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità. Tale misura è stata adottata come strategia di sostegno dei nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica. Dalla documentazione relativa emerge che sono 261 le domande pervenute agli uffici comunali, di queste ne sono state accolte 121 (il 46%) e il 54% respinte (ovvero 140 domande)”. E’ quanto fa notare il PD Bastia Umbra, inviando una nota stampa. “Dunque sottolinea -, più della metà delle richieste di aiuto da parte delle famiglie di Bastia sono state declinate”.

Il Gruppo Consiliare PD Bastia Umbra, inoltre, spiega: “A questo dato già sconcertate, si aggiunge un fatto grave: delle 140 domande respinte, solo 30 circa per mancanza di requisiti (cioè non risultate idonee a ricevere i buoni pasto sulla base dei requisiti posti dal Bando).  Le restanti istanze sono state scartate perché inviate in modo scorretto, per mancanza di documentazione, per dimenticanza della firma, per mancanza di dichiarazione”.

“Si rammenta all’Amministrazione Comunale di Bastia – continua il gruppo – che l’obiettivo dei buoni pasto è quello di consegnare aiuti in tempi ragionevoli alle famiglie più bisognose. Non mettiamo in dubbio il lavoro serio svolto dall’Ufficio Sociale e con dedizione assoluta. Tuttavia, riteniamo che di fronte ad errori grossolani di formulazione della richiesta dei buoni pasto come in questo caso, sia compito della politica (nel senso più alto del termine) bypassare la forma, andare incontro ai cittadini e direzionare l’operato degli Uffici preposti. A nostro avviso, l’Amministrazione, conscia dei numeri che abbiamo riportato sopra, avrebbe dovuto telefonare, spiegare, ribadire e dare alla cittadinanza il segnale di voler andare incontro ai bisogni delle famiglie del territorio. E’ anche così – conclude – che si supera l’emergenza! Purtroppo non basta scrivere sterili moniti ed epitaffi sui social”.

1 Commento

  1. È proprio il caso di dire: “trippa piena, non pensa per quella vuota”.

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