Tutti quei soldi per un sito internet è inconcepibile, tace la politica tranne Pd

Abbiamo bisogno di una città ordinata, sicura e decorosa

Tutti quei soldi per un sito internet è inconcepibile, tace la politica tranne Pd

Gentile Direttore, un’altra volta mi rivolgo alla Sua redazione con una riflessione, oggi stimolata dal comunicato PD sull’eccessivo costo di www.visitbastiaumbra.it, sito istituzionale di promozione turistica del Comune di Bastia Umbra, pagato quasi 100mila euro di soldi pubblici. È noto che la realizzazione di un sito commissionato da un privato non ha e non può avere quei costi e che addirittura può essere realizzato in proprio anche da chi non possiede conoscenze informatiche avanzate, acquistando per poche decine di euro un sito pre-impaginato in cui inserire foto e testi, ordinati per argomenti.

Inconcepibile spendere 100.000 euro per sito internet “Visitbastia”

Come mai se la fornitura è destinata ad un ente pubblico il costo si moltiplica? Il Comune di Bastia, mi risulta addirittura avere anche un ufficio informatica in cui c’è personale istruito ad operare anche in questo settore, infatti esiste il sito istituzionale del Comune costruito ed aggiornato costantemente da impiegati comunali esperti in questo. Perché quindi pagare qualcuno per fare quello che si poteva fare in casa? Perché pagare una cifra esagerata e fuori mercato? Possibile che nessuno in comune abbia avuto un minimo di scrupolo prima di impiegare quella altissima somma?

Inadeguatezza degli stipendi e la preoccupazione per il futuro

Mentre i bastioli stanno pensando se potranno andare al mare, tenendo d’occhio i prezzi della benzina e la bolletta del metano, mentre tutto è aumentato e le famiglie sono costrette a stringere i cordoni della borsa, per i continui rincari, l’inadeguatezza degli stipendi e la preoccupazione per il futuro, il comune trova utile e necessario, spendere quasi 100 mila euro di soldi pubblici per un sito che non ha nulla di speciale, che promuove una città che non ha una economia turistica e che non ha quel minimo di diffusione che lo potrebbe rendere interessante almeno come vetrina commerciale.

Ho controllato: la pagina Shopping di www.visitbastiaumbra.it è in allestimento. E io che credevo che i commercianti fossero stati i principali destinatari di questa iniziativa, magari con una vetrina dedicata alle loro eccellenze, costantemente aggiornata sulle promozioni, sui nuovi arrivi, sull’assortimento merceologico, sulle eccellenze, eccetera. Invece no.

Il settore produttivo trattato come un semplice elenco di grosse aziende,

Il settore produttivo, la vera risorsa di Bastia, viene trattato come un semplice elenco di grosse aziende, che peraltro non sono di certo bisognose di promozione. Le altre centinaia di piccole e medie attività si attaccano, non c’è posto per loro. Delle filiere produttive e dell’indotto, che fanno di Bastia una delle città con il pil pro capite più alto dell’Umbria, non si cita nemmeno l’esistenza. Da questo punto di vista il Tuttocittà cartaceo, quello di una volta, era meglio. Lo stesso può dirsi per le attività ricettive che sui portali di prenotazioni per strutture turistiche sono molto meglio visualizzati.

Insomma, abbiamo pagato una Maserati, ma ci hanno consegnato una Cinquecento.

Stupisce in tutto questo la leggerezza con cui è stata affrontata la spesa ed il silenzio della politica. Mi chiedo se per trattare una spesa così ingente sia stato coinvolto il consiglio comunale (mi pare di no) e come mai l’opposizione se ne sia accorta solo a cose fatte, venendo meno all’impegno di controllo del mandato amministrativo.
Con quale superficialità si buttano i soldi delle nostre sudate tasse e quanto poco si conosce la vera essenza della città! Parafrasando Ovidio, Bastia mihi patria est. Perciò mi addolora, oltre allo scempio del denaro pubblico, la cecità degli amministratori.

Quella che poteva essere una bella iniziativa, si è tramutata in un brutto scivolone dell’amministrazione Lungarotti, assieme a quell’altro dei canoni pagati per i servizi del parco acquatico di cui ancora, nonostante i soliti annunci, non c’è traccia e l’estate è già iniziata.

Egregio Direttore, non abbiamo bisogno di un fantasmagorico sito di promozione turistica. Abbiamo bisogno di una città ordinata, con parchi e giardini ben mantenuti, strade in ordine, servizi efficienti, scuole belle e sicure, palestre e campi sportivi per tutti, piazze serene e arredate con gusto. Non riusciamo più ad accettare le solite giustificazioni del tipo «mancano i soldi» perché ne vediamo buttati davvero tanti, certamente troppi.
Lettera firmata

1 Commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*