Gruppo Consiliare PD Bastia: “duro colpo dell’amministrazione al territorio”

 
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Gruppo Consiliare PD Bastia: “duro colpo dell’amministrazione al territorio”

Secondo il Partito Democratico, la modifica del Regolamento Comunale d’Igiene colpirà prima Costano e poi il resto del territorio

“È un altro colpo violentissimo quello che l’amministrazione assesta al territorio di Costano, e poi progressivamente al resto del territorio comunale, con la modifica del Regolamento Comunale di Igiene“, è quanto affermano in una nota i rappresentanti Direttivo Unione Comunale PD Bastia e il
Gruppo Consiliare PD Bastia.

“Il segnale che viene dal Palazzo Comunale è chiaro – aggiungono i Democratici-, prediligere una determinata categoria produttiva a discapito della tutela del resto dei consociati, peraltro quelli di una comunità, quella Costanese, prima delle altre in ordine cronologico, già minata da fenomeni ambientali negativi correlati agli allevamenti di bestiame”.

Per il Pd di Bastia: “proprio volgendo lo sguardo a quell’epoca, non si può tacere neanche quella che è una situazione al limite del paradosso: allevatori incentivati con lauti indennizzi e recuperi volumetrici per andare altrove, ed ora, con la possibilità di rientrare ad operare sul territorio. Nonostante l’alacre lavoro del Comitato all’uopo costituito, che ha posto l’attenzione sui pacifici e ormai consolidati problemi connessi con la pratica di fertirrigazione, in particolare la perdita di nutrienti del terreno e l’inquinamento delle falde, nel caso specifico associata anche alle condizioni idrodinamiche sfavorevoli dello stesso, l’amministrazione Comunale ha dato il via alla modifica del Regolamento”.

“Di nessun valore giustificativo è -secondo il PD-, il parere legale richiesto e voluto dalla Sindaca, in quanto, trattasi, per l’appunto di un parere, e si potrebbe, comunque trovarne uno, di senso opposto e contrario, tra qualche altro avvocato. Peraltro, rimanendo dubbi sull’obbligatorietà di provvedere alla modifica, la scelta poteva essere condotta all’insegna dell’opportunità, che consiglia, appunto, di evitare tale pratica essendo ormai lapalissiano il grande carico inquinante molto elevato delle acque utilizzate per la fertirrigazione, con alta concentrazione di sostanze azotate ed elementi minerali quali fosforo, potassio, magnesio e calcio, con un’altissima conducibilità elettrica e una facilità di fermentazione per la presenza di zuccheri e proteine”.

“Non si è poi precisato -concludono i Consiglieri del PD-, quante saranno le attività che conferiranno reflui sul territorio bastiolo, ma a spanne, potrebbero esser ben in sovrannumero rispetto all’esiguità dell’estensione del territorio bastiolo, appena 27 mq. Un territorio i cui terreni sono stati già censiti con un livello di inquinamento oltre la soglia media di allerta. Ma, purtroppo, tutti questi dati, non sono stati sufficienti a convincere l’amministrazione ad una battaglia a tutela del proprio territorio e della salute dei suoi abitanti, optandosi per una più facile e mite genuflessione ai dicktat della Regione”.

1 Commento

  1. Certamente il problema della fertirrigazione è un problema che viene da lontano , c’è sempre stata , anche quando comnandavono i comunisti che ora si chiamano PD.La fertirrigazione ( meglio dire l’utilizzo dei liquami zootecnici ) è una pratica che viene svolta in tutti i paesi europei , con leggi europee , leggi nazionali , leggi regionali , leggi comunali . Mi domando per quale motivo i governi di sinistra che hanno comandato il Paese e le Regioni per anni , non hanno risolto il problema .Ora viene fuori solamente per demagogia ,solamente per spot elettorali , solamente per polemizzare . E’ inutile che i paggetti del PD si scaldano , le colpe sono della loro compagine , quando erano al governo di Bastia , si poteva fare tutto , anche spaicciare il letame , ora no . Ma siete comprensibili , avete dovuto chiamare un ex democristiano a fare il segretario nazionale e questo la dice lunga . Alla fine morirete democristiani e non comunisti.

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