Passaggio a livello di Ospedalicchio, ognuno faccia la sua parte

Passaggio a livello di Ospedalicchio, ognuno faccia la sua parte

Passaggio a livello di Ospedalicchio, ognuno faccia la sua parte

I gruppi di maggioranza, su impulso di FI, hanno depositato nei giorni scorsi, una mozione per sollecitare la Regione dell’Umbria e la Provincia di Perugia al rispetto degli     impegni con convenzione n.9/2004, tra RFI – Regione – Comune di Bastia Umbra, relativa al programma di eliminazione dei PL nel territorio del Comune di Bastia Umbra.

La questione che sarà dibattuta in un prossimo Consiglio Comunale, sarà anche posta all’attenzione del Consiglio Regionale attraverso una interpellanza che sarà presentata dal gruppo regionale di FI che mira a fare chiarezza sui motivi del ritardo (nonostante siano a disposizione i fondi del terremoto del 1997).

Il primo piano urbanistico del Prof. Astengo ed in particolare il successivo piano del comune di Bastia del Prof. Ceccarelli, del 2001, ha tenuto conto delle indicazioni del Piano Urbanistico Territoriale e del Piano Urbanistico Comprensoriale della Regione.

La pianificazione sovracomunale, per quanto riguarda la viabilità ad Est dell’abitato di Ospedalicchio, prevede il collegamento tra la S.S. n.75 C.U. e la S.R. 147 oltrepassare, con un sottopasso, la linea ferroviaria Foligno – Terontola, ricollegare la 147 in direzione Assisi, per eliminare il passaggio a livello automatico proseguire verso la zona industriale di Petrignano e l’Aeroporto per proseguire in direzione Ancona.

Nel rispetto di tale pianificazione Regionale e Comunale sono state realizzate opere importanti, vedi lo svincolo sulla s.s. 75 ad Est di Ospedalicchio, la strada di collegamento con la s.r. 147 e relativa rotatoria a nord di detto svincolo e la strada di collegamento con la strada comunale Madonna di Campagna e relativa rotatoria a Sud del medesimo svincolo.

Anche il più recente strumento di programmazione, relativo alla viabilità, il Piano Regionale dei Trasporti 2014 – 2024, approvato con delibera regionale n.42 del 15/12/2015, prendendo atto delle opere fin qui fatte,  prevede il proseguimento verso Nord con sottopasso della linea ferroviaria, rotatoria con innesto della deviazione della s.r. 147, eliminando l’attuale passaggio a livello automatico, e proseguimento verso l’Aeroporto, la zona industriale di Petrignano e quindi in direzione Ancona.

Nello specifico la soluzione progettuale per la soppressione del passaggio a livello automatico al Km. 21+253 della linea ferroviaria Foligno – Terontola è compresa in uno stralcio del citato Piano Regionale dei Trasporti, individuato con la sigla “R14”, posta a nord della ferrovia, per poi proseguire con lo stralcio “R26” verso la zona industriale di Petrignano e l’aeroporto.

Di fronte ad una così importante convergenza di atti pianificatori comunali e regionali e della firma di una chiara convenzione in cui la Regione si impegna a realizzare l’opera attraverso la Provincia, non si capisce perché, pur in presenza di fondi a disposizione non siano bastati 14 anni per redigere un progetto, accampando come scusa la presenza del campo pozzi che era presente anche all’epoca di tutti gli atti già menzionati. La presenza dei pozzi va tutelata con opportune opere di salvaguardia, come riportato anche nelle numerose osservazioni che pervennero nel 2006 al Comune, in occasione dell’avvio di una variante al progetto che avrebbe previsto il superamento del PL a sud andando in contrasto con tutte le previsioni regionali e comunali.

Siamo sorpresi oggi nel vedere che il PD che governava nel 2006, dopo aver accantonato allora il progetto alternativo, oggi lo ripropone come soluzione da attuare. Perché, allora dopo aver inviato nel 2006 le comunicazioni di esproprio dei terreni interessati dalla variante, non la mandò avanti e la lasciò nel cassetto nonostante la delibera di adozione fosse stata predisposta?

La giusta soluzione è proseguire rapidamente sul progetto originario cogliendo al volo la disponibilità di RFI e realizzare il progetto ed eseguire l’opera, come è previsto da una bozza di convenzione già osservata nelle numerose riunioni che si sono tenute su impulso del Sindaco Ansideri che, in maniera incessante e con molta pazienza, ha sollecitato la Regione e la Provincia negli ultimi 10 anni a procedere per non correre il rischio di perdere il finanziamento.

Non possiamo accettare che una previsione strategica sia abbandonata e sostituita da una soluzione rabberciata e localistica e, nel 2006 respinta in due assemblee pubbliche oltre che con 11 osservazioni puntuali scritte e firmate da altrettanti cittadini che, probabilmente, indussero l’Amministrazione Lombardi a lasciare la pratica in uno di quei cassetti tanto cari all’attuale segretario del PD.  La Regione sottoscrisse allora l’obbligo di realizzare la viabilità, ha i fondi a disposizione da tantissimi anni, se perderà il finanziamento per la sua inerzia, dovrà necessariamente far fronte con fondi propri per rispettare quanto ribadito nel Piano Regionale dei Trasporti approvato nel 2015.

Ognuno si assuma le proprie responsabilità, l’allungamento dei tempi di attesa al PL di Ospedalicchio è avvenuto perché è stato necessario, per rispettare le norme di sicurezza, eliminare il sistema automatico dell’azionamento delle sbarre con uno che garantisce maggior sicurezza.

Se si fosse colta al volo la disponibilità di RFI a progettare e realizzare direttamente l’opera prevista dal PRG, considerato che i soldi sono a disposizione da oltre 15 anni, il primo stralcio con il superamento della ferrovia con un sottopasso, sarebbe già da tempo realtà.

Forza Italia Bastia

FDI

Lista Ansideri Sindaco

Lista Bastia Popolare

Eventi in Umbria

2 Commenti

  1. Ma a noi comuni mortali, questa solerzia da voi così decantata in questi dieci anni, non ci risulta, così come non ci risultano propositi di ipotesi alternative. Come ho già espresso in altro articolo, per voi la colpa è sempre degli altri, anche se il tempo trascorso dice altro. “Così è (se vi pare)”, è un’opera teatrale di Luigi Pirandello, alle vostre personali repliche e adattamenti, non crede più nessuno.

    • Ma è ovvio che si stanno preparando per le prossime elezioni. Devono far capire che qualcosa l’hanno fatta, oltre ai soliti eventi culturali di un coro e un l’altro. Non devono far capire che non hanno fatto niente. Visto che mancano pochi mesi, cominciano la corsa a chi arriva primo per non abbandonare la poltrona. Il sindaco ambisce a quella della regione nel 2020. L’ultima nata, invece, vuole diventare “sindachessa”, ma c’è anche un’altra donna che si prepara alla corsa, ma è molto incerta. Poi c’è una che corre da sola e un’altra che “piagne” e non sa che sedia pigliare. Per non parlare dei maschi che sono uno più agguerrito dell’altro. Ma i poveri cittadini, intanto, fanno la fila al passaggio a livello…

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